La produzione di elettricità da carbone nell'Unione europea ha toccato un minimo storico nel 2025, attestandosi al 9,2% del totale. Questo dato segna un punto di svolta significativo, poiché l'energia solare ha per la prima volta superato il carbone, raggiungendo il 13% della produzione elettrica complessiva. Nello specifico, il carbone duro ha contribuito per il 3,7% (105.601 GWh) e la lignite per il 5,5% (154.186 GWh) alla produzione. La quota complessiva del carbone, che nel 1990 superava un terzo della produzione europea, è scesa sotto il 10% già nel 2024, per poi diminuire ulteriormente nel 2025.
Nel 1990, carbone e lignite erano la seconda e la terza fonte elettrica nell'UE (19,8% e 15,3% della produzione). Nel corso dei decenni, queste fonti sono state progressivamente superate. L'energia nucleare ha prevalso sul carbone nel 1994, seguita dal gas naturale nel 2019. Più recentemente, l'energia idroelettrica ed eolica hanno superato il carbone nel 2023, e l'energia solare ha completato il sorpasso nel 2024.
Il ruolo crescente delle fonti rinnovabili
Il 2025 ha visto l'energia solare stabilire un nuovo record, generando il 13% dell'elettricità totale nell'Unione europea. Questo risultato evidenzia il sorpasso storico rispetto al carbone, fermo al 9,2%. Insieme all'eolico e all'idroelettrico, il solare ha rafforzato la presenza delle fonti rinnovabili nel mix energetico europeo, contribuendo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e a una maggiore sostenibilità.
L'evoluzione del mix energetico europeo
La posizione di carbone e lignite nel panorama energetico europeo ha subito un profondo mutamento. Nel 2025, queste fonti si collocano rispettivamente al settimo e al sesto posto tra le principali fonti di produzione di energia elettrica, dietro a nucleare, gas naturale e fonti rinnovabili. La tendenza al ribasso della quota di carbone ha registrato solo brevi interruzioni con lievi riprese nei periodi 2011-2012 e 2021-2022, ma il declino è proseguito in modo costante fino a raggiungere il livello attuale.
Il declino del carbone e la crescita delle fonti rinnovabili riflettono le strategie energetiche adottate dagli Stati membri dell'UE. Queste politiche mirano a una transizione energetica verso una produzione più sostenibile e con impatto ambientale ridotto.