Colacem ha pubblicato la diciannovesima edizione del suo Rapporto di Sostenibilità 2025, ora disponibile online. Questo documento testimonia un impegno volontario dell’azienda, avviato ben prima che la rendicontazione di sostenibilità divenisse una prassi diffusa. Redatto in conformità con i Gri Standards 2021, secondo l’opzione “in accordance” – la più elevata a livello internazionale – il Rapporto è stato sottoposto a revisione indipendente da parte di Deloitte, garantendone accuratezza e trasparenza.

Azienda italiana leader nella produzione di cemento e materiali per l’edilizia, Colacem si distingue per la sua attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla responsabilità sociale d’impresa.

L’azienda promuove attivamente iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi e a favorire l’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile globali.

Il Rapporto, che si estende per oltre 140 pagine arricchite da grafici e approfondimenti, illustra l’impegno di Colacem su fronti economici, ambientali e sociali. Particolare enfasi è posta su temi cruciali quali la decarbonizzazione, l’innovazione, l’efficientamento energetico, la valorizzazione delle persone, la tutela della biodiversità e la creazione di valore per i territori in cui opera.

Investimenti e Risultati Ambientali nel 2025

Il 2025 ha rappresentato un anno significativo per gli investimenti ambientali di Colacem.

L’azienda ha destinato 16 milioni di euro a progetti specifici per l’ambiente in quest’anno, contribuendo a un totale di oltre 46 milioni di euro di investimenti nel triennio 2023-2025. Questi sforzi si traducono in risultati tangibili che evidenziano un percorso virtuoso verso una maggiore sostenibilità operativa.

Tra i principali successi, il Rapporto evidenzia un’ulteriore riduzione del rapporto clinker/cemento, attestatosi a 0,71. Si registra inoltre un notevole incremento nell’utilizzo di materiali riciclati, che ha raggiunto l’8,2%, e una crescita del recupero energetico tramite combustibili alternativi, pari al 23%. A completare il quadro degli avanzamenti, il documento segnala l’introduzione dell’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, un passo decisivo verso la transizione energetica dell’azienda.