Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), in concerto con il Ministero della Cultura – Soprintendenza Speciale per il Pnrr, ha sancito lo stop definitivo al progetto del parco eolico denominato “Energia Monte San Pacifico”. L’impianto, che prevedeva l’installazione di sette aerogeneratori, era destinato ai territori di San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo e Camerino, tutti situati in provincia di Macerata.

La decisione è stata formalizzata con il Decreto n. 510, emanato dalla direzione generale valutazioni ambientali del Mase, il quale ha espresso un giudizio negativo sulla compatibilità ambientale della proposta avanzata dalla società Fred.

Olsen Renewables Italy S.r.l. Tale provvedimento accoglie i pareri negativi precedentemente formulati: il parere n. 1029 della Commissione Tecnica Pnrr‑Pniec, datato 19 marzo 2026, e quello del Ministero della Cultura, emesso il 10 luglio 2026. La Commissione Tecnica aveva evidenziato che “i rilevanti impatti e le gravi carenze informative non sono ritenuti superabili con la previsione di un quadro prescrittivo che possa limitare gli effetti ambientali negativi riconducibili al progetto”.

Bocciatura del progetto: le motivazioni

Il progetto, presentato dalla Fred. Olsen Renewables Italy S.r.l., è stato esaminato da diverse autorità. La Commissione Tecnica Pnrr‑Pniec ha rilevato criticità significative relative agli impatti ambientali e a carenze documentali, ritenendo impossibile mitigare efficacemente gli effetti negativi anche con l’introduzione di prescrizioni.

Il Ministero della Cultura ha successivamente confermato questa posizione, contribuendo al giudizio finale di incompatibilità ambientale.

La sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha accolto la notizia con soddisfazione. “Accogliamo questa decisione dei Ministeri con sollievo ed estrema soddisfazione,” ha dichiarato la sindaca. “Ci siamo sentiti in dovere, fin dal primo momento, di opporci a un progetto sproporzionato che avrebbe avuto un impatto devastante e irreversibile sul nostro patrimonio naturale e paesaggistico. La bocciatura del Ministero conferma la bontà delle nostre tesi e premia la fermezza con cui abbiamo difeso la nostra terra.”

Criteri di valutazione e tutela del territorio

La valutazione della compatibilità ambientale dei progetti eolici in Italia si fonda su un quadro normativo preciso, che include il decreto legislativo 199 del 2021.

Questa normativa individua esplicitamente le aree considerate non idonee per l’installazione di impianti eolici, specialmente quelle che rientrano nella fascia di rispetto di beni sottoposti a tutela paesaggistica o ambientale. Le amministrazioni locali e regionali hanno la facoltà di presentare osservazioni, segnalando ulteriori elementi critici come i rischi idrogeologici, gli impatti sulla biodiversità e la presenza di vincoli urbanistici.

La presenza di vincoli paesaggistici, idrogeologici e la vicinanza a siti tutelati costituiscono fattori determinanti che spesso portano a valutazioni negative per i progetti di grandi dimensioni. In riferimento ad altri progetti eolici proposti dalla medesima società in zone limitrofe, le autorità locali hanno già evidenziato la non idoneità delle aree, ribadendo l’importanza di proteggere il patrimonio naturale e paesaggistico e di aderire alle normative vigenti in materia di pianificazione territoriale e ambientale.