Il presidente dell’Ordine interprovinciale dei dottori agronomi e dei dottori forestali del Piemonte, Giorgio Uliana, ha ribadito con forza la necessità di una gestione forestale pianificata, competente e continuativa per affrontare efficacemente il crescente rischio di incendi. Uliana ha sottolineato che “Gli incendi si spengono prima che brucino attraverso una gestione forestale pianificata, competente e continuativa”. Questa affermazione giunge in un periodo particolarmente critico per i boschi piemontesi, con l'estate in corso definita come la più difficile, segnata da condizioni climatiche estreme che hanno aumentato significativamente la vulnerabilità delle aree forestali della regione.

Il fenomeno degli incendi boschivi, secondo Uliana, non può più essere considerato un evento occasionale. Storicamente, in Piemonte, il picco degli incendi si è concentrato nei mesi invernali e primaverili. Tuttavia, l'estensione del rischio anche alla stagione estiva riflette dinamiche sempre più simili a quelle tipiche delle regioni mediterranee. Uliana ha proseguito, evidenziando che questa evoluzione è “uno dei segnali degli effetti del cambiamento climatico sui nostri ecosistemi forestali”. Temperature elevate, periodi siccitosi prolungati e una ridotta disponibilità idrica sono fattori che aumentano la vulnerabilità della vegetazione, creando condizioni estremamente favorevoli alla propagazione di incendi potenzialmente più intensi e difficili da controllare.

La gestione forestale come strumento di prevenzione

La gestione pianificata dei boschi emerge come uno strumento fondamentale e insostituibile per la prevenzione degli incendi. In questo contesto, il Piemonte ha già adottato un piano regionale strategico per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Questo piano prevede una serie di azioni coordinate e sinergiche tra enti locali, la protezione civile e gli operatori forestali. Il documento regionale definisce procedure operative chiare, stabilisce criteri precisi per la gestione del rischio e delinea interventi mirati alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio forestale regionale.

Il piano regionale e le attività di prevenzione

Il piano regionale del Piemonte per la prevenzione degli incendi boschivi si articola su una programmazione annuale dettagliata, che include attività di controllo sistematico, monitoraggio costante e manutenzione delle aree boschive. Tra le misure preventive più significative figurano la realizzazione e il mantenimento di fasce tagliafuoco, la cura e l'accessibilità delle strade forestali, la formazione continua degli operatori del settore e la sensibilizzazione attiva della popolazione sui rischi e sulle buone pratiche. L’obiettivo primario di queste iniziative è duplice: ridurre la vulnerabilità intrinseca degli ecosistemi forestali e contenere efficacemente il rischio di incendi, specialmente in presenza di condizioni climatiche avverse che, negli ultimi anni, hanno reso sempre più complessa la gestione delle emergenze ambientali e la protezione del territorio.