Il gruppo Generali ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di 1,169 miliardi di euro, in calo del 2,2% rispetto all'anno precedente. L'utile normalizzato è cresciuto del 5,2% a 1,266 miliardi di euro, superando le attese degli analisti. I premi lordi sono aumentati del 6,8% a 28,2 miliardi di euro, trainati sia dal ramo danni che dal ramo vita. La raccolta netta del segmento vita ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro.
Risultato operativo e solidità patrimoniale
Il risultato operativo del gruppo è cresciuto dell'8,1% a 2,235 miliardi di euro, grazie alla performance positiva di tutti i segmenti.
La posizione di capitale di Generali resta solida, con un Solvency Ratio del 212%. La lieve flessione dell'utile netto è dovuta all'andamento dei mercati finanziari e a un onere fiscale straordinario in Francia. Al netto di tale onere, la crescita dell'utile netto normalizzato e dell'utile per azione normalizzato sarebbe stata rispettivamente del 9,3% e del 10,2%.
Andamento dei segmenti vita e danni
I premi lordi del segmento vita sono aumentati a 17,2 miliardi di euro, spinti dai prodotti risparmio tradizionali, con crescita significativa in Asia. Nel segmento danni, i premi lordi sono cresciuti a 11 miliardi di euro, con andamenti positivi nelle linee non auto e auto.
Il commento del Group CFO e le prospettive
Cristiano Borean, group cfo, ha confermato il successo del piano strategico 'Lifetime Partner 27: Driving Excellence' e la forte crescita del risultato operativo. Ha evidenziato la robusta performance del segmento vita, il miglioramento della redditività tecnica nel segmento danni e il contributo positivo dell'Asset & Wealth Management. Tutti i target al 2027 sono stati confermati.
Generali: un leader globale
Generali, leader globale in assicurazioni e asset management con presenza in oltre 50 Paesi, ribadisce la sua strategia di crescita orientata a innovazione e sostenibilità, sostenuta da una solida posizione patrimoniale.