Un palazzo come tanti altri, in via Archimede 16 nel quartiere Japigia alla periferia di Bari, poco distante dal Palazzetto dello sport della città. Nove piani, 27 appartamenti e un’inquietante statistica: dal 1990 ad oggi 27 inquilini, giovani e anziani, si sono ammalati di Tumore al pancreas, al fegato e allo stomaco. Purtroppo 18 di loro non ce l’hanno fatta. Una singolare e drammatica coincidenza o l’effetto di qualche fattore scatenante esterno? I condomini si sentono in pericolo e chiedono che venga fatta chiarezza al più presto.

Le possibili cause

Gli abitanti del palazzo hanno sollecitato l’intervento dell’Arca, l’Agenzia regionale per la casa, proprietaria dell’immobile e dell’Arpa, l’organismo che si occupa di protezione dell’ambiente in Puglia, per verificare l’esistenza di qualche problema.

Qualcuno ricorda la presenza a poche centinaia di metri della “collinetta dei rifiuti”, una discarica a cielo aperto che ha funzionato per decenni, poi ricoperta di terreno e trasformata in parco poco più di 20 anni fa. Altri pensano che il problema sia da ricercare nello stesso palazzo: potrebbe esserci del materiale nocivo utilizzato nella costruzione dell’edificio, avvenuta alla fine degli anni settanta. Semplici ipotesi di inquilini non addetti ai lavori, che adesso però chiedono risposte certe.

Gli interventi previsti

Ricevuta la segnalazione, l’Arca si è attivata ed ha richiesto l’intervento immediato dell’Arpa: “Ci hanno assicurato che provvederanno al più presto a fare analisi ed approfondimenti” spiegano i funzionari dell’ex Istituto per le case popolari. Sono state allertate anche l’Area Metropolitana di Bari e l’Asl per eventuali accertamenti sul parco realizzato sopra la discarica.

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Il timore di molti è quello di un altro caso Fibronit, la fabbrica che lavorava amianto nello stesso quartiere di Bari: negli anni ci sono stati numerosi casi di tumore, non solo tra gli operai e i dipendenti, ma anche tra gli abitanti delle residenze più vicine agli impianti, a causa delle fibre rilasciate nell’atmosfera. Così aumenta la preoccupazione; gli abitanti del “palazzo maledetto” aspettano con ansia il verdetto dei tecnici, per avere una risposta definitiva su questa inquietante catena di eventi luttuosi.