Un solo mese di vacanze a scuola: questa l'ultima proposta della lista del premier Mario Monti che, inutile dirlo, ha scatenato molte polemiche e di certo non sta incontrando il favore degli studenti. Ma perché questa proposta? Cerchiamo di capirlo rileggendo quanto scritto da Monti nella bozza sulla riforma del mercato di lavoro.
"Va ipotizzata una riforma del calendario scolastico in modo da limitare ad un mese le vacanze estive, sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie", ecco cosa si legge nella bozza. Nessun errore e nessun travisamento, la proposta vuole effettivamente puntare a ridurre le vacanze dalla scuola a solo un mese per ogni anno. Ma gli studenti non pensino che l'idea, che come vedremo non comporta tuttavia 11 mesi completi di studio, vada di traverso solo a loro, perché ovviamente tra i soggetti coinvolti ci sono anche gli insegnanti. Si parla di grossi aumenti del lavoro e non si sente parlare, invece, di incrementi nelle assunzioni. Un binomio senz'altro preoccupante.
Monti ha parlato quindi di una possibile scelta per aiutare i genitori che lavorano. La risposta del segretario generale della Fcl-Cgil Mimmo Pantaleo ha dato voce ai dubbi di molti: "Evidentemente Monti ha confuso la scuola con un parcheggio dove le famiglie potrebbero lasciare i propri figli".
Insomma forse non 11 mesi di scuola effettiva, con lezioni, interrogazioni e quant'altro, ma 11 mesi di scuola aperta sì. Una proposta che ha già scatenato un mare di polemiche e che siamo certi non sarà per nulla gradita agli studenti italiani.