La crisi di liquidità di Alitalia, emersa da un documentoriservato degli azionisti divulgato dal quotidiano il Messaggero, trova forseuna soluzione. Si è difatti svolto l'annunciato vertice informale che ha visto lapartecipazione del presidente Alitalia Roberto Colaninno e al quale sonointervenuti gli azionisti. Tema del vertice era l'eventualità di unrifinanziamento da parte dei soci per sopperire alla carenza di liquidità ecolmare il buco di bilancio di 7 milioni di euro che in base alle stimeprevisionali si sarebbe verificato entro la fine di marzo.
La maggioranza dei soci avrebbe accolto con favore l'ipotesidel piano di rifinanziamento proposto da Colaninno che prevede un esborso dicirca 150 milioni di euro. Sarebbe stata scartata l'altra soluzione inizialmentepreventivata che prevedeva un prestito convertibile in azioni societariedello stesso ammontare. I soci hanno quindi confermato la sussistenza dell'accordodi massima raggiunto nel corso del vertice informale. Al di là del risultato raggiunto, adessodecisiva sarà la riunione del Consiglio di amministrazione che si terrà ilprossimo giovedì.
L'Amministratore Delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, sidice fiducioso sull'esito positivo della vicenda. "Il consiglio diamministrazione di Alitalia - ha detto Ragnetti - affronterà la prima parte del finanziamento: lediscussioni sull'azionariato sono sempre aperte, ma non sono in agenda per lariunione di giovedì, il finanziamento è una necessità e gli azionisti ne sonoconsapevoli: sono sicuro che si troverà una soluzione".
Dalle indiscrezioni filtrate sul vertice odierno sembrerebbeche l'ipotesi rifinanziamento sarebbe gradita a un gruppo dei soci dimaggioranza capitanato da Air France, mentre altri soci fra i qualiUnipol-Fonsai avrebbero manifestato qualche remora, alcuni di essi a causadelle difficoltà finanziarie nelle quali si vengono a trovare. Sembrerebbe aquesto punto in fase di materializzazione l'ipotesi di un maggior peso dellacompagnia area francese all'interno di Alitalia, ipotesi che era vista con uncerto disappunto da alcuni soci minoritari, fra i quali Salvatore Mancuso, cheavevano definito questo scenario come una vera e propria svendita dellacompagnia italiana in favore di Air France.