La notizia ha del clamoroso e se venisse confermata sarebbe l'ultima zampata del governo Monti sulla classe degli stipendiati pubblici: si parla di una proroga del blocco degli stipendi nel pubblico impiego anche per il 2013-2014. Un decreto firmato congiuntamente dai ministeri della Pubblica amministrazione e dell'Economia bloccherebbe di fatto i contratti. Del resto un aumento di stipendio distribuibile a tre milioni di dipendenti pubblici, secondo Monti, sarebbe troppo oneroso per le finanze dello Stato.

La notizia è stata anticipata dal quotidiano Italia Oggi, che cita alcuni passi del decreto, secondo cui "non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche".

In deroga alle previsioni, un analogo blocco riguarderebbe la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale, «che continua a essere corrisposta nelle misure di cui all'articolo 9, comma 17, secondo periodo, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78/2010".

Ancora una volta gli elettori, e sopratutto quelli che hanno dato fiducia a Monti scoprono come evidentemente il vantato pareggio di bilancio e le dichiarazioni del Governo che, durante l'intera campagna elettorale, escludevano la necessità di ulteriori manovre non appartengono più all'attualità!