La compagnia aerea dell' Air New Zealand ha riferito che un pilota del volo Londra-Los Angeles, nel novembre 2011, si è addormentato per ben due volte, per circa un minuto prima di svegliarsi, durante la fase di crociera. Sostituito poi dal secondo pilota, ha potuto così terminare il sonno in cuccetta. L'uomo era uno dei due piloti ai comandi del Boeing 777, che ha la capacità di 332 posti. La compagnia assicura anche, che la sicurezza a bordo non è mai venuta a mancare.
Il pilota dopo aver presentato all'Autorità per l'Aviazione Civile un " Fatigue report ", dichiara di aver passato la notte insonne, avendo dovuto cambiare camera dell'hotel tre volte; tutto questo a causa di alcuni problemi con il climatizzatore.
La Air New Zealand ha ribadito l'importanza sulla sicurezza dei passeggeri e incoraggiato tutto il personale a riferire situazioni di stanchezza fisica, in modo così, da poter gestire in maniera ottimale il programma " turni ".
Nessuna azione disciplinare per quanto riguarda il pilota, ( il nome non è stato reso noto ) perchè dichiara la compagnia aerea: il personale non deve essere scoraggiato nel riportare tali incidenti.
Da un'indagine condotta qualche mese fa, su seimila piloti di Norvegia, Olanda, Danimarca, Germania, Svezia, Austria, Regno Unito e Francia, operativi tra il 2010 e il 2012 e resa nota nei giorni scorsi dal sindacato Europeo Eca ( European Cockpit Association ), emerge che un pilota su tre dichiara di essersi addormentato in volo, poichè i turni di lavoro sono talmente onerosi, da mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri.