Ancora problemi per il centravanti rossonero Mario Balotelli: dopo la sua entrata in campo contro il Barcellona che definire "irritante" è poco per via della leggerezza e dell'inconsistenza con cui ha giocato gli ultimi minuti, Mario ha aggiunto anche il carico da 11.

E' uscito infatti da San Siro non con la divisa rossonera come tutti i suoi compagni, ma con la divisa personale composta come al solito da "catenone" da rapper, t-shirt a "V" aderente e scarpe da ginnastica.

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La consueta ritrosia del centravanti nel comprendere ed accettare regole e disciplina di squadra più che infastidire ha messo in allarme la dirigenza del Milan, che ha deciso, d'accordo con il suo procuratore Raiola, di affiancare a Balotelli fuori dal campo una figura di riferimento che dovrebbe (e il condizionale è d'obbligo) aiutarlo ad evitare dichiarazioni incaute (vedi Napoli e riferimenti alla camorra) e comportamenti non ortodossi .

L'elenco delle "balotellate" è infinito: dai fuochi d'artificio nel bagno della sua casa di Manchester con annesso incendio, alle freccette lanciate ai ragazzi delle giovanili del City da una finestra del campo d'allenamento, dagli spari con una pistola a salve nel centro di Milano, a "raid" in carceri femminili o a Scampia in compagnia di presunti spacciatori e tante altre.

Il tutor di Mario Balotelli lo dovrà indirizzare verso regole di vita più consone ad un giocatore professionista e diventare la sua "coscienza" nei momenti "pericolosi".

Il "tato" è già stato individuato nella persona di Filippo Ferri, figlio del ministro famoso per aver limitato la velocità in autostrada a 110 km all'ora, ex poliziotto nonché attuale responsabile della sicurezza del Milan.

I tifosi rossoneri e soprattutto Allegri sperano che il controllo adottato e le misure "frenanti" abbiano effetto anche in campo dove Mario spesso è protagonista più per atteggiamenti da bullo che per le indubbie capacità tecniche.

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La frase di Allegri infatti a fine partita con il Barcellona su Kaka "campione anche nella testa" sono sembrate quasi un invito e un monito a Mario affinchè possa affrontare ogni partita con lo stesso impegno del campione brasiliano e non con l'atteggiamento scostante e sbagliato con cui spesso si esibisce.