Assomiglia molto a un sogno nel cassetto quello che ha esternato Antonio Conte a margine della premiazione che lo ha visto ricevere il 29° premio Viareggio Sport: “Per la Juventus sogno il 4-2-4 ma al momento faccio il sarto col materiale che ho”.



Un’idea dunque mai abbandonata dal tecnico juventino quella di poter schierare le quattro punte in un modulo ultra offensivo; del resto è la stessa disposizione tattica che ha consentito a Conte di vincere per due anni consecutivi il campionato di Serie B sulle panchine di Siena e Bari.



Il sogno delle quattro punte

A dire il vero, durante le prime partite della sua nuova esperienza alla Juventus, Antonio Conte provò ad impostare il modulo con le quattro punte alternando al centro Vucinic e Matri e ai lati Pepe, Quagliarella, Del Piero, Krasic, Giaccherini e (seppur sporadicamente) Elia. Dopo le primissime partite e nonostante le belle vittorie contro Parma (4-1) e Siena (0-1) il tecnico virà sul 3-5-2, molto probabilmente per fare spazio a Vidal, apparso subito un fuoriclasse del centrocampo.

Il cambiamento di modulo

Il prepotente impatto di Vidal convinse Conte a trovargli uno spazio da titolare, ecco la scelta del 3-5-2 col cileno ad affiancare Pirlo e Marchisio a centrocampo. Marotta ha tentato di accontentarlo, ma i flop di Krasic (tatticamente ineducato nonostante le enormi potenzialità a disposizione) ed Elia (mai realmente considerato) hanno subito convinto il tecnico a non riproporre le quattro punte mascherate.

I successi

Di certo non si è trattato di una mossa sbagliata, il cambio di modulo ha di fatti portato 2 scudetti, 2 supercoppe italiane e buon piazzamento in Champions League; ma adesso, per fare il salto di qualità alla sua Juventus, Conte vuole le quattro punte ed un mercato all’altezza. In mancanza, potrebbe anche decidere di abbandonare la società bianconera.

Le opportunità offerte dal calciomercato

In realtà l’opportunità vera (per mix di forza tecnica, bravura e costo del cartellino) sarebbe Nani del Manchester United, ma Marotta sin qui non ha mai provato un affondo convinto. Il ritorno di Pepe potrebbe rappresentare una buona soluzione, ma i due anni di inattività potrebbero aver intaccato la prestanza del romano. “A complicare le cose” (si fa per dire) ci si è messa anche l’esplosione di Pogba, ecco che il tecnico potrebbe dover decidere di sacrificare un big del centrocampo per investire sull’esterno d’attacco tanto desiderato (tutti gli indizi porterebbero a Marchisio). Il problema sta nell’ acquistare l’esterno di destra, dato che sia Vucinic che Tevez (e in alternativa Quagliarella) potrebbero partire da sinistra per poi accentrarsi.



La Juventus è ad ogni modo avvisata, Conte vuole delle certezze.





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