L'Inter dal 15 novembre ha un nuovo presidente: l'indonesiano Erick Thohir, noto imprenditore asiatico proprietario di Republika, colosso dell'informazione relativa al paese d'appartenenza del magnate. Il passaggio di consegne da Massimo Moratti al multimilionario di Jakarta ha senz'altro acceso le speranze dei tifosi nerazzurri che, dopo 3 anni di aspettative deluse, attendono un'inversione di tendenza totale che possa permettere di ritornare, se non ai fasti del 2010, quantomeno su livelli degni del nome della società di via Durini.

"Alzeremo la qualità del campionato italiano di Serie A", ha esordito così Thohir durante le prime interviste da presidente nerazzurro.

"Ho sempre seguito con grande piacere questo campionato. Tifo Inter da bambino, durante gli anni '80 con gli amici non seguivo altro che questo torneo" ha aggiunto da Fazio a Che tempo che fa.

Il mezzo per far tornare la Serie A sul livello dei competitors potrebbe senza dubbio essere l'acquisto di calciatori di un certo blasone, considerato che il cash con il quale pagarli, in base a quanto si dice, sembra non mancare. D'altronde la finale di Champions del 2016 verrà giocata a Milano e l'Inter non può non farsi trovare attrezzata considerata la rarità dell'evento. Nomi altisonanti dalle più grandi squadre d'Europa quelli avvicinati al club meneghino nell'ultimo periodo.

Chiaro è che tra il dire il fare, come si suol dire, c'è di mezzo il mare, specie se consideriamo quante volte, in numerosissime sessioni di mercato, si siano previsti acquisti d'alto livello mai realizzati.

E' già positivo, comunque, che calciatori d'un certo blasone vengano riaccostati ad una società italiana con una certa credibilità di fondo. Si spera quindi che, di seguito a questa possibilità, possa crescere la possibilità di un seguito maggiore della Serie A da parte degli appassionati di calcio di tutto il mondo, soprattutto se consideriamo quanta distanza abbiano preso la Bundes, la Premier e la Liga negli ultimi anni nei confronti del campionato nostrano.

Senza dimenticarci di come, portando le società del Belpaese al livello delle straniere, si possa aspirare a ri-ottenere il quarto posto Champions che, come ben sappiamo, da ormai due anni ci è stato soffiato dal campionato tedesco, uno dei maggiori esempi di progresso calcistico delle ultime stagioni.

E' speranza di tutti, quindi, quella di ricominciare a macinare terreno verso ribalte di grosso risalto, anche attraverso grossi investimenti da parte di presidenti come il magnate indonesiano, al fine di evitare che anche Ligue One e Liga ZON Sagres, rispettivamente francese e portoghese, possano far perdere al nostro massimo livello calcistico ulteriori posizioni nel ranking FIFA.

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