E' risaputo ormai da tempo che quando un re parla difficilmente ci si può opporre, specie se a parlare è Carlo Ancelotti. Si tratta di un uomo che ha vinto tutto quello che c'era da vincere ovunque abbia allenato, a livello nazionale ed internazionale.

I campioni nelle sue squadre non sono mai mancati, nell'ultimo anno al Milan giocò con tre palloni d'oro in attacco, ma è anche vero che sono molti i giocatori che hanno conosciuto un grandissimo sviluppo calcistico sotto le sue direttive, un esempio su tutti Andrea Pirlo. Come allenatore è una persona che predilige l'essere lasciata libera, poter impostare una filosofia di calcio basata sulla creatività, velocità e solidità difensiva.

Il club in cui si trova tutt'ora, il Real Madrid, è una squadra che può offrirgli tutto quello che vuole sia dal punto di vista organizzativo sia da quello puramente economico nonostante i numerosi debiti che sommergono la società ormai da diversi anni, basti pensare che per piazzare il colpo di mercato più grande della storia del calcio, Gareth Bale, Florentino Pérez, attuale presidente dei blancos, si è dovuto privare di giocatori come Higuaìn, Ozil, Albiol e Callejòn per rientrare dalla spesa e per accontentare il proprio nuovo allenatore.

Re Carlo I, come viene chiamato a Madrid, ormai abita nella capitale spagnola ma sembra aver lasciato gli occhi in Italia. Da due anni infatti sembra abbiano comprato casa a Torino, continuando ad osservare i gioielli del suo collega Antonio Conte.

Il primo ad entrare nella sua personalissima lista dei desideri fu il laterale destro di origine svizzera Stephan Lichtsteiner, ma a suo tempo l'offerta proposta non fu considerata sufficiente e per il dirigente sportivo della Juventus, Giuseppe Marotta, il giocatore aveva un ruolo di estrema rilevanza all'interno della squadra non potendo così dichiararlo cedibile.

Il secondo che Ancelotti adocchiò nei pressi di Vinovo fu il centrocampista cileno Arturo Vidal, ma la risposta fu negativa ancora prima di formulare una richiesta concreta. La scorsa estate invece fu il turno del suo regista preferito durante il magico periodo milanese, l'italiano Andrea Pirlo che non ha mai nascosto il fatto di voler giocare almeno una volta nella sua vita nel principale club di Madrid.

Tra i due nonostante gli anni passati è rimasto un feeling speciale e la situazione contrattuale del centrocampista sembrava poter facilitare un ultimo ricongiungimento prima del ritiro, ma a quanto pare il club di Torino sembra aver trovato una nuova intesa col giocare che si è dichiarato entusiasta di continuare a mettersi alla prova nel campionato italiano. La lista piemontese però non finisce qui, perché è ormai ufficiale l'interessamento per il giovane centrocampista di nazionalità francese Paul Pogba, da tempo inserito segretamente nella casella delle cessioni. Sul giocatore rimane comunque favorito il Paris Saint-Germain che ha contatti con l'entourage del giocatore da diversi mesi, ma soprattutto ha messo sul piatto un' offerta compresa tra i 60 e gli 80 milioni di euro.

La Juventus non esiterebbe a cederlo al club transalpino ma l'inserimento del Real Madrid potrebbe rimescolare le carte, perché da quest'ultima potrebbe acquistare, tramite uno scambio, dei giocatori funzionali al gioco del tecnico torinese.

Antonio Conte infatti è alla disperata ricerca di un esterno d'attacco di qualità, che gli permetta di fare un salto in avanti nelle prestazioni ed il giocatore argentino Angel Di Marìa sembra fare al caso suo. Inoltre i bianconeri sembrano essere interessati al croato Luka Modric e allo spagnolo Alvaro Morata classe 1992. Probabilmente non arriveranno tutti e tre ma è lecito sperare data la crisi economica in Spagna che non permette più investimenti folli, e la contemporanea bravura di Giuseppe Marotta che sembra essere vertiginosamente aumentata in questi ultimi tre anni.

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