Con un gol per tempo, nel posticipo del San Paolo, il Napoli annichilisce la Juventus, imbattuta da 22 giornate, costringendola, alla sua seconda sconfitta in questo campionato, comunque fin qui straordinario. La partita la fa decisamente il Napoli; non sbaglia un colpo, aggredisce, difende e riparte senza mai fermarsi e senza dare tempo agli uomini di Conte di organizzare una trama di gioco.

La capolista non c'è; è remissiva, troppo, tanto che il primo tiro verso la porta di Reina è firmato Lichtsteiner al 26'.

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Pirlo è assente, fuori dal gioco, Osvaldo e Liorente fanno rimpiangere l'Apache Tevez e Isla non morde.

Il solo che prova ad arginare le incursioni avversarie è la solita diga Buffon, che pur regalando, con interventi provvidenziali, una prestazione decisamente al di sopra dei compagni, deve capitolare al 37', su una deviazione dello spagnolo Callejon e al 36' della ripresa su Mertens.

In attesa del recupero della partita della Roma, le due squadre sono legate dalla speranza di un passo falso della squadra capitolina; il Napoli per rimanere in scia del secondo posto, la Juventus per non vedere vanificato il distacco dalla inseguitrice storica, rivale di tante battaglie calcistiche, verbali e agonistiche,passate alla storia, fuori e dentro il rettangolo di gioco.

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I numeri, meritatissimi, di questa sfida sono tutti a favore dei partenopei e come è giusto che sia al 90' sugli spalti esplode la festa.

La "Vecchia Signora", del nostro calcio, questa volta è sembrata veramente stanca e confusa.

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