La Juventus affronterà il Benfica nella semifinale di Europa League. Saranno i lusitani l'ultimo ostacolo prima del "ritorno a casa" visto che la finale della competizione si disputerà proprio allo Juventus Stadium. L'urna di Nyon non è stata benevola con i bianconeri dato che hanno pescato l'unica delle tre avversarie che sembra compatta, con la testa sulle spalle e con una qualità tecnica elevata. Sia il Valencia che il Siviglia hanno infatti mostrato lacune spaventose ed hanno rischiato più volte di uscire dalla competizione, i portoghesi invece fanno veramente paura.

Una paura che però non si legge nelle parole dello staff bianconero. L'unico ad andarci cauto è Pavel Nedved, uno che di incontri internazionali se ne intende. Il ceco definisce l'incontro "molto difficile" visto che anche l'anno scorso il Benfica ha perso soltanto una partita in Europa League, ovvero la finale. "Mi spaventa la loro esperienza europea che hanno acquisito negli ultimi anni e la rabbia per aver perso la finale dell'anno scorso, perché sarà particolarmente motivante per loro. Credo che saranno partite molto equilibrate e a decidere saranno piccoli particolari, visto che si tratta delle due squadre più forti rimaste in corsa.

Anzi a mio avviso sono loro i favoriti per la vittoria finale perchè giocano un bel calcio. Sarà una bella lotta".

A preoccupare Nedved c'è anche la lotta scudetto che può assorbire le energie ed il fatto che in mezzo alle due sfide c'è quella con la Roma. Per questo magari riuscire a strappare lo scudetto con un largo anticipo potrebbe essere un grosso aiuto. Molto più sicuri di sé si sono dimostrati i calciatori bianconeri. Llorente non ha dubbi: "andremo in finale con una spagnola", e magari per lui un gol ad un club della Liga potrebbe essere una bella rivincita; sulla stessa linea anche Vidal che velatamente dice che il suo obiettivo adesso è recuperare la condizione del ginocchio al 100% per la finale.

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Forse però un po' più di concentrazione ci vorrebbe visto che a questi livelli non si può mai abbassare la guardia. Il Benfica è una squadra forte, rodata da diversi anni di esperienza in Europa League sempre con gli stessi giocatori, ed una rosa molto importante come ad esempio la punta Cardozo che Conte aveva chiesto l'anno scorso prima di prendere Llorente, valutato 35 milioni di euro; i due centrali molto esperti e titolari fissi nelle rispettive nazionali, ovvero Garay e Luisao (anche lui vecchio obiettivo bianconero); ma anche l'attaccante ex Ajax Sulejmani, l'argentino ex obiettivo del Milan Funes Mori, o l'esterno uruguaiano Maxi Pereira; e per fortuna che non ci sarà uno dei migliori terzini sinistri in circolazione, Silvio, il cui infortunio lo terrà lontano dai campi da gioco ancora a lungo.

Insomma, la Juve dovrà stare molto attenta.

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