In questi giorni di calciomercato Antonio Conte, fresco di conferma sulla panchina della Juve anche per il periodo 2014-15, ha parlato dei protagonisti dell'annata trionfale appena terminata: in particolare, Conte ha affermato di contare molto su un giocatore che in questi anni ha fatto la differenza: Arturo Vidal. Sarebbe stato proprio grazie alla decisione del cileno di continuare la sua esperienza bianconera che il tecnico si è convinto a restare a Torino anche per la prossima stagione.

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Altri giocatori di fondamentale importanza sono stati Llorente e Pogba. In riferimento al primo, ha confessato di apprezzarne la stazza fisica tale da indurre tutta la squadra a cambiare il proprio gioco, valorizzando in questo modo anche Tevez. Ebbene grazie a questi giocatori, Antonio Conte ha detto di aver già messo ottime basi per l'anno prossimo. L’allenatore pugliese, tra l’altro, ha rivelato di vivere con estrema difficoltà le sconfitte; se, infatti, vincere è un’esperienza che gli procura un benessere mentale e fisico, quella della sconfitta, invece, lo getta decisamente nello sconforto.

Addirittura, Conte ha paragonato la sconfitta ad una morte apparente, che lo fa entrare in uno stato comatoso per qualche giorno, coinvolgendo anche chi gli sta vicino. Questa costituisce una motivazione ed uno stimolo in più: l'obiettivo dovrà sempre e comunque essere quello della vittoria.

Queste dichiarazioni sono avvenute nella serata di ieri a Rieti, dove si è recato per ritirare il premio "Manlio Scopigno 2013”. La serata si è conclusa con Conte che ha proclamato uomo dell’anno della squadra bianco nera: si tratta di Rubinho, terzo portiere bianconero che pur sapendo di non giocare molto, ha fatto squadra, sempre.

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