Quello del mal di testa è un problema che affligge un'alta percentuale di italiani e, stando agli ultimi dati, tale disturbo è sempre più in crescita. Dall'analisi emersa durante la sesta Giornata nazionale del Mal di testa, peraltro, solo la metà degli italiani segue cure adeguate; questo perché a tale problema, che molto spesso diviene una vera e propria patologia, non è prestata la dovuta attenzione medica.

Spesso, infatti, solo nel 50 per cento dei casi è diagnosticata in maniera corretta, per non parlare delle cure che solo talvolta sono adeguate.

Nonostante ciò, comunque, la medicina ha fatto passi da gigante in quanto sono state approfondite nuove terapie per combattere queste fastidiose cefalee. Ad esempio, v'è la tecnica della neurostimolazione; essa è messa in atto dall'Ircss San Raffaele Pisana di Roma e, in particolare, dal medico specialista Piero Barbanti, mediante un dispositivo, di nome GammaCore. Ebbene, quest'ultimo può intervenire direttamente sul nervo vago presente nel collo in modo tale da interrompere il mal di testa.

V'è tra l'altro, una sorta di cerchietto metallico per la testa di nome Cefaly, che presenta anch'esso capacità tali da debellare la patologia e i connessi sintomi. In altre parole, il disturbo preso finora in esame può essere curato in maniera corretta soltanto in seguito ad un confronto tra le diverse tipologie di cefalea e non prima di aver individuato gli eventuali percorsi assistenziali insieme alle diverse figure di professionisti quali il medico esperto in medicina generale, il farmacista e, infine, lo specialista operante nel territorio.