Solo poche ore ormai e poi saranno ufficialmente comunicati i 30 nomi dai quali, entro il 2 Giugno, Mister Prandelli dovrà selezionare in via definitiva i 23 calciatori che ufficialmente rappresenteranno la nazionale italiana in Brasile.
Le maggiori incertezze ruotano intorno alla scelta degli attaccanti, per gli altri reparti non sembrano esserci grandi sorprese o grandi esclusioni in vista.
E' proprio la scelta degli attaccanti è di solito il punto dolente per ogni Commissario Tecnico: come dimenticare per restare in anni recenti, le critiche a Lippi per non aver convocato Antonio Cassano nel 2010, o la sollevazione popolare per convincere Giovanni Trapattoni a convocare Roberto Baggio per i mondiali di Corea e Giappone nel 2002?
Ad ogni modo, pare certa la convocazione di Mario Balotelli, dell'attuale capo-cannoniere del campionato di serie A Ciro Immobile e del suo "gemello" Alessio Cerci, così come appare quasi sicura la convocazione di Antonio Cassano (per l'attaccante barese sarebbe il primo mondiale della carriera, a quasi 32 anni di età) , di Alberto Gilardino (che insieme a Buffon e De Rossi è uno degli ultimi superstiti dei Mondiali 2006) e del redivivo Giuseppe Rossi, che pare aver recuperato in maniera eccellente dal terribile infortunio.
Le porte della nazionale sembrano invece inesorabilmente chiuse, ovviamente solo per i Mondiali del Brasile, per Lorenzo Insigne. L'ottima prestazione contro la Fiorentina in Coppa Italia non basterà probabilmente a garantirgli un posto tra i 23.
Stesso discorso per Luca Toni, che a 37 anni si è regalato un campionato di straordinario valore, condito da 20 goal e da un gioco a sostegno della squadra del quale l'Hellas Verona ha beneficiato oltre ogni rosea aspettativa.
Con la squalifica di Immobile per l'ultima giornata di Serie A, Toni avrebbe ancora la possibilità concreta di vincere il titolo di capocannoniere del campionato, ma probabilmente neanche questo prestigioso traguardo gli consentirà di salire sull'aereo per il Brasile.
Del resto non sempre vincere la classifica marcatori del campionato ha garantito al bomber di turno la convocazione in nazionale, nel 1982 ad esempio, Roberto Pruzzo si laureò capocannoniere del campionato di serie A con 15 goals (il campionato era a 16 squadre), ma il Commissario Tecnico Bearzot gli preferì Franco Selvaggi e Daniele Massaro che ne avevano segnati molti di meno.