Festa scudetto numero 30 nella storia della Juventus, almeno quelli ufficiali, perchè i bianconeri ne hanno in mente e nel cuore 32.
Numeri, record ed immagini indimenticabili anche per questa stagione 2013/2014.
E' tornata grande in Italia ed è tornata temuta in Europa: la sua strada ad inizio stagione era per la competizione europea più ambita della Champion's League, ma la Vecchia Signora si è messa il bastone fra le ruote da sola. Conte a quel tempo disse che sarebbe servito da lezione ed in effetti così è stato: si sono concentrati in Serie A ed in Europa League, arrivando qui fino alle semifinali ed uscendo a testa alta dalla competizione europea di seconda categoria.
Il Benfica, come ha ricordato Antonio Conte, in 180 minuti ha fatto due tiri in porta e la Juventus è stata per questo buttata fuori dalla finale che si giocherà a Torino. Il rammarico comunque di non aver fatto nemmeno un gol, quello che sarebbe bastato, è rimasto.
Adesso, altro segno grandioso, la Juventus vince senza nemmeno giocare: troppi i punti di distacco dalla Roma che crolla a Catania, mai così aggressivo in questa stagione.
La Juventus vince e si aggiudica la terza stella, anche se la sente cucita sul petto già da due anni. Ma adesso è li e nessuno può toglierla.
Una domenica indimenticabile e soprattutto storica per la vecchia signora che festeggerà oggi e domani, comunque, dopo il confronto contro l'Atalanta. Torino si tinge di nuovo di bianconero e la Roma dopo quattro gol subiti contro il Catania non può fare altro che arrendersi.