Dopo la batosta in quel di Lucento, la Juventus affronta il Cesena cercando di far dimenticare quella sconfitta che ancora brucia. La Juventus ritrova il Cesena, una squadra che è tornata nella massima serie e che vorrà certamente riamanerci più a lungo. La coreografia del Manuzzi non ha disatteso le promesse, ma la partita dusputata dalla squadra bianconera lascia ancora molte perplessità.

La Juventus non convince e non va oltre lo 0-0 ma non è il risultato a destare preoccupazioni, è il gioco che, non nonostante il possesso palla, risulta meno incisivo.

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In tutta la partita si intravedono solo due tiri in porta con Andrea Pirlo. All'inizio della partita, Giorgio Chiellini è stato premiato con una targa dal Presidente. Il Memorial Edmeo Lugaresi lascerà altri strascichi nell'ambiente bianconero che comincia ad apparire confuso, perché tutte le certezze che c'erano in passato, cominciano a vacillare.

Sia il Cesena di Bisoli che la Juventus di Allegri hanno preferito il 3-5-2. Al 5' la partita sembrava aver preso la direzione giusta quando il professore Andrea Pirlo tira dalla distanza ma è il portiere del Cesena Nicola Leali a negargli il goal.

Nella squadra bianconera è Giovinco il giocatore più in forma che esibisce il suo talento con tocchi di prima e colpi di tacco verso il compagno Llorente. Il Cesena di Bisoli appare una squadra molto ordinata e per difendersi utilizza il modulo 5-3-2. Quando i romagnoli recuperano palla si appoggiano a Djuric, giocatore di quasi due metri, che arpiona tutti i palloni e addirittura è proprio il Cesena che con un'azione manovrata sull'asse Zè Eduardo, Perico, Defrel sfirora il vantaggio.

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A fermarlo è il solito Storari che quando viene chiamato in causa dimostra di essere un ottimo portiere e sempre pronto tra i pali. Nella ripresa entra Marchisio ma la storia non cambia, anzi è proprio il Cesena che al 55' va vicino, per l'ennesima volta, al goal con Djuric. Allegri osserva la partita impassibile e nel finale Ogbonna prova un timido colpo di testa che non porta nulla di buono. I tifosi adesso tremano per il campionato e hanno paura di non rivedere più la Juventus straripante di un tempo.

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