La Costa Rica difende con il suo classico 5-4-1, gli Oranje provano a spingere con i vari Depay, Van Persie, Sneijder e Robben scontrandosi continuamente contro il solito insuperabile Keylor Navas (sorpresa del mondiale, che si giocherà il titolo di miglior portiere della manifestazione con Neuer e Ochoa); Van Gaal, allenatore dall'esperienza quasi trentennale tra le migliori panchine olandesi e non solo, ha ancora un cambio e non sembra intenzionato a sprecarlo, benchè manchino pochi minuti alla fine; teme i crampi di qualche suo giocatore?

Infortuni improvvisi? No. 120 minuti e 40 secondi, secondo tempo supplementare, a bordo campo è pronto ad entrare un ragazzone dinoccolato alto 1.88 m di nome Tim Krul, che però non indossa la tipica maglia arancione: è un portiere, ed è pronto a sostituire il titolare Cillessen.

Una mossa quasi mai vista (quasi, infatti in pochi sapranno che Osvaldo Jaconi fece lo stesso nel 1996, Castel di Sangro-Ascoli, playoff di serie C1), che però premierà il CT olandese: Krul si muove, provoca i rigoristi costaricensi, ricorda i due portieri ex Liverpool Grobbelaar e Dudek, e con loro probabilmente condivide anche l'efficacia, dato che in due occasioni intuisce le conclusioni dei Ticos, e riesce a respingerne altrettante - rispettivamente al capitano Ruiz e a Umana - diventando l'eroe di un paese per una notte.

Van Gaal rivelerà nel post partita che questa scelta era già stata concordata con lo stesso Krul a tempo debito, dichiarando anche di essersi basato semplicemente sulle statistiche dei due portieri (5/20 i rigori parati da Krul, 0/16 per Cillessen); il portiere ventiseienne del Newcastle invece lascia ogni merito a Van Gaal, ringraziandolo "per avermi motivato e avermi dato la massima fiducia in un momento così importante e delicato".

Una scena epica, quasi commovente, quella in cui la squadra corre verso quel ragazzo partito per il Brasile con il ruolo di secondo portiere, il classico numero 12, quello che non entrerà mai; la forza di un gruppo si vede da questi gesti (Italia, prendi appunti), si vede dal volto di Cillessen: proprio lui, il portiere sostituito - "non sapeva niente della scelta, temevamo che potesse perdere motivazioni" dice Van Gaal - che oltre a lasciare la gloria al compagno, è il primo che corre ad abbracciarlo e a ringraziarlo.

Ha vinto Krul, ha vinto Van Gaal, ma forse, più di tutti ha vinto l'Olanda, con il suo spirito unico, anticonformista, sbarazzino e intrigante, tipico della sua cultura e della sua quotidianità.

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