Molti stanno facendo gli scongiuri, poichè le ultime più belle stagioni interiste sono iniziate con dei pareggi piuttosto scialbi. Chissà.. Il campionato dell'Inter, comunque ricomincia dalle certezze. Gli arbitri - Come l'anno scorso abbiamo visto assegnare un rigore fantasioso contro i nerazzuri, che dopo 52 replay visti mi lasciano ancora il punto di domanda stampato sulla faccia; ma Handanovic - ecco un altra certezza - ha fatto andare di traverso il cadeau al Torino. Si dovrà attendere, che qualcuno abbatta con la pistola un giocatore interista in area per avere un rigore a favore.
Ne sa qualcosa Icardi, che è stato gentilmente invitato da Glick a sdraiarsi con lui al minuto ottanta. L'ineffabile arbitro Doveri, regala una ciliegina sulla torta, espellendo Vidic per..applausi. Il bello è che il difensore nerazzuro, non era affatto ironico. Stava effettivamente complimentandosi con l'arbitro, per una decisione su un contrasto con Quagliarella.
Catenaccio granata e ostinazione Mazzarri -Toro che conferma la sua vocazione, diciamo difensivistica, piazzando dieci uomini dietro la linea del pallone. In tema di certezze, Walter Mazzarri continua a giocare con una punta anche davanti a fort knox. Vero che Kovacic e Hernanes, non sono pervenuti. Dovevano accellerare il gioco, saltare l'uomo.
Il tutto è rimasto nei desideri del mister. Comunque l'ingresso di Osvaldo ha dato possibilità a Icardi di avere una sponda e più occasioni da rete. A onore di mister Mazzarri c'è da sottolineare che per vincere la gara, ha rischiato un insolito due contro due sui rinvii dal fondo dei granata. Ranocchia e Vidic contro Quagliarella e Larrondo. Per mantere alta la squadra. Jonathan e Medel - Il primo, malgrado l'ironia ormai stantia di alcuni tifosi, continua a migliorare e la sua rigenerazione è un merito di Walter Mazzarri. Anche contro il Toro, la maggior parte dei pericoli arrivano dalla sua fascia. Il cileno dopo l'uscita di M'Vila, prende in mano il centrocampo e si dimostra giocatore di personalità. Un combattente.