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Tutta l'ingratitudine di Benatia emerge da un'intervista rilasciata al tabloid tedesco Kircher, nella quale in sostanza nega di aver fatto lui pressioni per essere ceduto e di aver dato mandato al suo procuratore di sentire i clubs più blasonati in Europa.

L'intervista "caliente" La ragione per cui mi sono trasferito al Bayern la dovete chiedere a Sabatini, io so solo quello che mi ha riferito lui che doveva cedermi per forza per fare cassa e continuare il mercato della Roma, ma io lì ci stavo bene. Invece qui a Monaco, anche se è bella, fa freddo. Così parla Benatia dopo solo qualche giorno dalla sua cessione al club campione di Germania al culmine di una telenovela tra lui e il suo procuratore Moussa Sissoko che ha tessuto una trama da fare invidia anche a Dario Argento. Oltre a tutto anche la beffa di dire di essere arrabbiato non può che indignare ancora di più i tifosi giallorossi perché dimostra tutta l'ingratitudine nei confronti di chi gli ha fatto conoscere il calcio di livello.



Dall'intervista a Kircher Le sue parola sono state riportate dal settimanale tedesco che mette in evidenza la sua soddisfazione per essere approdato in un club importante come quello tedesco. Il nuovo centrale del Bayern Monaco rilascia questa intervista consapevole che nell'incontro di Champions League che si disputerà nella capitale avrà sì il piacere di salutare i suoi vecchi compagni ma sa anche che sarà accolto con fischi assordanti e probabili insulti che gli pioveranno sul capo per queste ennesime dichiarazioni; parole velenose che gettano solo fango su una società gloriosa come quella romanista con un enorme progetto di sviluppo in atto. E garantisce che non guarderà in faccia nessuno, nemmeno il suo ex capitano Francesco Totti.



La confessione Nel corso della stessa intervista rivela che altre squadre erano interessate a lui:"Mi volevano Manchester City e Chelsea, ma ci sono state richieste anche da Barcellona e Real Madrid " Giustifica la scelta di giocare in Bundesliga in quanto il Bayern è un grande club che da sempre la possibilità di lottare per qualcosa di importante. A queste parole i tifosi ribattono con la loro confessione; non vedevano l'ora che se ne andasse per sostituirlo con qualcuno meno mercenario e più "affamato" di lui.