Si potrebbe definire una squadra double face quella torinese: implacabile in Italia, timida e impacciata in Europa. Sta di fatto che la Juventus perde anche contro l'Olympiacos Pireo e incamera la seconda sconfitta nel girone di Champions League. Ancora priva di Barzagli e Caceres, con un Pirlo ancora fuori condizione, la squadra di Allegri non riesce ad esprimere un gioco propositivo e recrimina sulle tante parate di Roberto, il migliore in campo nella squadra greca. Adesso che qualificarsi diventa più duro i tifosi si domandano: Che sia l'effetto Allegri?

L'ex di turno

Si dice sempre che il calcio italiano ha un gap con il calcio europeo da colmare; la prestazione della Juventus di ieri sera in Champions League ne è una chiara dimostrazione. La beffa arriva da un ex del campionato italiano forse troppo frettolosamente congedato dal Palermo di Zamparini. E' infatti di Kasami, servito da Mitroglu che scendeva sulla fascia sinistra dopo aver superato uno stralunato Lichsteiner, il gol partita messo a segno al 35' del primo tempo a stendere i bianconeri e che rende ora più ardua la strada verso la qualificazione nel girone europeo.



Situazione complicata

Una Juventus assolutamente inguardabile quella che scende sul terreno del Pireo, confusionaria e senza trame di gioco ragionate, complice una condizione approssimativa del suo giocatore di maggior classe, Andrea Pirlo, reduce da un infortunio che lo aveva tenuto fuori per questa prima parte di stagione. Marotta aveva avuto modo di definire molto gradito il sorteggio di questo girone europeo. Mal gliene incolse dato che ora, tra due settimane dovrà vincere in casa allo Juventus Stadium per non uscire addirittura in anticipo. La reazione al gol di Kasami si fa pressante solo negli ultimi 20 minuti, con alcuni spunti di Morata e Tevez ai quali il portiere greco roberto ha risposto strepitosamente negando la gioia del pareggio.



Squadra incompleta

Non è più quella squadra determinata che Conte aveva costruito e nelle parole di Pogba c'è frustrazione per non essere ancora al livello dei rivali europei. Ammette che manca ancora qualcosa alla squadra per competere fino in fondo in Champions, come nella stessa intervista riportata dal quotidiano torinese La Stampa. Anche Buffon, intervistato ai microfoni di Mediaset, si sfoga dicendo che non bisognava perderla questa partita. Recrimina su un primo tempo iteramente regalato ai greci. Adesso, al ritorno a Torino tra quindici giorni anche solo un pareggio diventerebbe una tragedia Greca.