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Mancano otto giornate al derby della capitale, ma il duello Roma-Lazio è già iniziato. Ad offrirne un primo assaggio di questa sfida infinita, ci pensa il solito presidente biancoceleste Claudio Lotito. A Radio 24 l'energico imprenditore si esprime cosi sul progetto dello stadio della Roma: "Per lo stadio della Lazio, dieci anni fa, sono stato antesignano e abbozzai un'ipotesi di progetto che poi mi fu tarpato su presupposti di alcuni vincoli. Sono curioso di vedere che cosa succede a quello della Roma che si trova in una condizione forse peggiore di quella della Lazio". Continuando, alla domanda poi se i terreni presso la Tiberina, zona in cui dovrebbe essere costruito il nuovo stadio della Lazio, sono a rischio esondazioni risponde: "Se quei terreni sono a rischio esondazioni, figuriamoci quelli che stanno sulla sponda del Tevere che è dove verrà realizzato lo stadio della Roma". Parole al veleno quelle pronunciate da Lotito che, contribuiscono ulteriormente a tenere basso l'umore dei giallorossi, già decisamente provato per la trasferta di Monaco. A tenere banco infatti, non sono solo le parole di Lotito, ma anche le contestazioni che muovono i cittadini romani proprio contro la costruzione del nuovo stadio della Roma. Stamattina infatti, tre rappresentanti del comitato "Difendiamo Tor di Valle dal cemento" hanno presentato, presso la stazione dei carabinieri di viale Oceano Indiano, un esposto indirizzato alla procura della Repubblica di Roma. Il comitato chiede, la revisione della dichiarazione di pubblico interesse contenuta nella proposta di delibera approvata dalla Giunta Capitolina lo scorso 4 Settembre. Ciò che più sconvolge è che i cittadini chiedono di verificare se all'interno della procedura e dei provvedimenti posti in essere, si sia incorsi in illeciti e violazioni con lo scopo di assicurare enormi vantaggi economici. Se solo fosse cosi, si avvierebbe una causa giudiziaria che potrebbe impedire la costruzione della nuova struttura della società giallorossa. A non convincere i cittadini è anche il ' Business park' con ben tre grattacieli, che dovrà essere costruito accanto al nuovo impianto sportivo. Dall'esposto si legge: "Non possono verificarsi intromissioni nello spazio pubblico di privati attraverso l'edificazione di ulteriori cubature in aree di piano regolatore generale del Comune di Roma".

Sponda stadio laziale. Dopo queste dichiarazioni, Lotito torna poi alla sua creatura: "Non ho scelto ancora la location, ma al di là di questo penso che uno stadio debba avere un'auto-consistenza di carattere economico-finanziario, un equilibrio finalizzato sia alla realizzazione e sia al mantenimento. Riferendosi poi al progetto dei 550 ettari che era stato costretto ad abbandonare, dice: "Malgrado quanto avvenuto dieci anni fa, il progetto è un'ipotesi ancora vera, penso che possa divenire la più grande proprietà del comune di Roma."