Tutto sembra predisposto al meglio per il derby della Mole numero centotrentanove in campionato: il clima che ci sarà stasera allo Juventus Stadium è tipicamente autunnale con un po' di nebbiolina e con il rischio incombente della pioggia a rendere ancora più combattuta la contesa per la supremazia calcistica cittadina. I bianconeri, in sede di pronostico, non dovrebbero incontrare molte difficoltà per portare a casa una vittoria che spingerebbe la Roma a meno sei e la metterebbe sotto pressione per l'incontro delle 20,45 con la nuova Inter di Mancini. Ma si sa, i derby fanno storia a sé, i valori sulla carta vengono azzerati e occorre dimostrarli in campo, come ben sanno i campioni che si sono succeduti negli anni nelle fila delle due squadre torinesi.

Ripercorrendo a ritroso la storia dei derby della Mole, centottantanove totali e centotrentanove in campionato, mai come negli anni duemila, c'era stata una supremazia così schiacciante della Juventus che dalle ultime dieci sfide è uscita vincitrice ben nove volte senza subire gol e con un solo pareggio a reti bianche nel campionato 2007-2008. Nel 2002 le squadre hanno ottenuto un rocambolesco pareggio, con la Juve prima in vantaggio poi raggiunta e superata dal Toro ma capace di riagguantare il pari proprio alla fine, nel 2001 un pareggio ancora più incredibile con i granata che rimontano tre gol ai bianconeri già sicuri della vittoria dopo mezz'ora di gioco.

Degli anni novanta non possiamo dimenticare un cinque a zero dei bianconeri con Gianluca Vialli protagonista e autore di tre gol nel 1995 mentre nel 1993 il tabellino dei marcatori segnala la doppietta dell'attuale allenatore della nazionale Antonio Conte mentre uno dei personaggi più discussi, pur senza segnare, è Pasquale Bruno che ha vestito la maglia di tutte e due le società ma la sua grinta che sconfina a volte in cattiveria agonistica la sfodera in maglia granata.

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Negli anni ottanta domina la grande Juve di Michel Platini e Paolo Rossi ma il piccolo Toro ogni tanto le tira qualche scherzetto in particolare con Beppe Dossena che quando sente odore di derby si trasforma in goleador. I settanta sono anni fortunati per il Torino, che vince anche uno scudetto grazie ai "gemelli del gol" Ciccio Graziani e Paolo Pulici e nelle stracittadine sa sempre farsi valere. Degli anni sessanta il ricordo è per un derby triste, la domenica successiva alla morte di Gigi Meroni, con il Torino che va in campo per onorare il suo campione scomparso e ci riesce alla grande con un quattro a zero e tre gol di Nestor Combin. Gli anni cinquanta vantano protagonisti come Giampiero Boniperti, Omar Sivori e John Charles da una parte ed Enzo Bearzot e Giuseppe Virgili dall'altra. Negli anni trenta e quaranta, nonostante lo strapotere del Grande Torino di Valentino Mazzola, Guglielmo Gabetto e gli altri, la Juventus riuscì a dargli filo da torcere con Felice Borel e Raimundo Orsi.

Degli anni venti ricordiamo i gol di Renato Cesarini per la Juve, divenuto famoso per i gol al novantesimo nella cosiddetta "zona Cesarini", ma che nella stracittadina, pur segnando spesso non lo fece mai nel finale di partita. Dei primi, derby all'inizio del novecento, si rammentano soprattutto i molti gol ed i risultati roboanti come un otto a zero a favore del Torino. Ma quelli erano altri tempi, altri attaccanti, altri difensori diversi da quelli molto più aggressivi di oggi. Il pronostico dice Juventus ma il Torino non starà certo a guardare, che sia un derby divertente!