L'eterna lotta tra Cristiano Ronaldo e Messi non finisce mai. I due fenomeni del calcio moderno continuano a darsi battaglia a suon di gol e record, ma stavolta le "questioni di campo" centrano poco: la notizia che rimbalza in queste ore dai vari media sportivi riguarda il rapporto, per usare un eufemismo, di poca stima che CR7 avrebbe nei confronti della Pulga argentina.

Il libro incriminato- A sganciare la bomba è il Telegraph, che in queste ore riporta un estratto del libro "Messi", autobiografia autorizzata dallo stesso calciatore e scritta da Guillem Balaguè: la polemica nasce a causa di alcune frasi ed espressioni anti-Messi che, sempre stando a quanto riporta il libro, lo stesso Ronaldo avrebbe pronunciato (o pronuncerebbe ancora) in privato.

A dir la verità il libro, pubblicato in inglese nel dicembre 2013 e giunto nelle librerie spagnole a marzo di quest'anno (in Italia a giugno), è da parecchio tempo in circolazione, ma i passaggi "incriminati" ripresi dal Telegraph arrivano all'orecchio dell'opinione pubblica soltanto in questi giorni, visto il risalto che l'importante giornale ha deciso di dargli: secondo il giornalista spagnolo, Ronaldo chiamerebbe il rivale "figlio di p.." e, assieme allo spogliatoio del Real Madrid, lo apostroferebbe in vari modi tra i quali "pupazzo" e "cane", per citarne alcuni.

L'autobiografia pare si soffermi spesso anche sulla differenza tra il Ronaldo "calciatore" e Ronaldo "uomo", in particolare l'autore sembra intenzionato a "mostrare" il vero volto di CR7, ben diverso dall'immagine pulita del campione: trattandosi di un'autobiografia autorizzata è palese che lo stesso Messi sia al corrente di quanto scritto da Balaguè, resta da capire fino a che punto tali frasi siano state riportate in modo corretto e tradotte uniformemente.

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Parola alla difesa - Cristiano Ronaldo comunque nel frattempo non è rimasto con le mani in mano: appena la notizia è cominciata a circolare, il portoghese ha tenuto a precisare sul proprio profilo Facebook che tutto quanto riportato circa il suo rapporto con Messi è "assolutamente falso", e che ha già contattato i suoi avvocati per "muovere azioni legali contro i responsabili"; inoltre, ha continuato Ronaldo, "ho molto rispetto per i miei colleghi professionisti, e Messi ovviamente non è un'eccezione".

La rivalità sportiva tra i due non è un mistero, come non è un mistero che tra calciatori (e tra uomini) ci possa essere una naturale antipatia: premesso che tutto ciò dovrebbe interessare poco gli appassionati di calcio, e che la "sfera privata" di ciascun individuo, in quanto tale, sarebbe meglio non fosse di dominio pubblico, ci chiediamo come mai queste notizie escano proprio adesso, in questo preciso momento. Quella tra Messi e Ronaldo è una rivalità che non finirà fino a che uno dei due non deciderà di appendere le scarpette al chiodo, lasciatecela immaginare solo come una sfida sul rettangolo di gioco. Almeno oggi.