Nonostante manchino pochissimi giorni al Natale, Zdenek Zeman non mangerà il panettone. Il tecnico boemo, complice la pessima classifica che vede il Cagliari terzultimo e ad oggi retrocesso in Serie B, nelle prossime ore verrà esonerato. Una decisione sofferta per il presidente rossoblu Giulini, il quale, dopo aver acquistato il club sardo dalle mani di Cellino, aveva voluto a tutti i costi Zeman per creare un progetto spettacolare e basato sul bel calcio che, però, stenta a farsi vedere e la posizione di classifica, con annesso lo spettro della retrocessione che si fa sempre più grande, hanno costretto il patron a vagliare un cambio in panchina.

Zeman non si dimette, inevitabile l'esonero

Durante il weekend appena trascorso, la dirigenza rossoblu ha invitato a cena Zdenek Zeman per chiedergli la disponibilità nel rassegnare le dimissioni. Naturalmente, la società si è subito detta pronta ad assicurare al tecnico una buonuscita adeguata, a dimostrazione che il Cagliari non è contro l'uomo Zeman, ma purtroppo i risultati che tardano ad arrivare e un gioco che latita dopo momenti in cui sembrava di essere sulla strada giusta, ad esempio in seguito al 4-1 rifilato all'Inter a San Siro, hanno costretto il club a cambiare rotta per dare una scossa al gruppo e puntare ad un gioco più pratico che garantisca la permanenza in Serie A, che a questo punto è l'obiettivo primario del Cagliari, al di là del bel gioco.

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L'ex allenatore della Roma, però, convinto che ci sia ancora tutto il tempo per rimediare, ha rifiutato l'ipotesi dimissioni e, di conseguenza, è inevitabile che nella giornata di lunedì il boemo sarà per l'ultimo giorno l'allenatore del Cagliari.

Da Ballardini a Zenga: il presidente Giulini a caccia di un nuovo tecnico

Prima di dare il benservito a Zeman, Giulini vuole già avere in tasca il contratto del nuovo tecnico. Il primo allenatore contattato dal patron rossoblu è stato Edy Reja che ha vissuto momenti splendidi a Cagliari con una storica promozione in Serie A raggiunta nel 2004. Il tecnico friulano, però, non sarebbe stato entusiasta di tornare in Sardegna. Il secondo nome emerso dall'agenda di Giulini è stato quello di un altro ex, Davide Ballardini, il quale ha già salvato il Cagliari dalla retrocessione nel 2008, quindi ha il pedigree giusto per calarsi in una situazione difficile come quella che attualmente sta vivendo la squadra isolana. Poi c'è Walter Zenga, libero dopo la fine della collaborazione con l'Al-Jazira e con tanta voglia di rilanciarsi in Italia e infine non è da sottovalutare l'ipotesi legata a Gianfranco Zola.

L'ex capitano del Cagliari sarebbe un personaggio che scalderebbe subito i cuori dei tifosi rossoblu, ma in società ci sono perplessità sulla scarsa esperienza dell'ex campione, il quale dovrebbe gestire un momento complicato e una squadra in crisi d'identità. Da non scartare del tutto l'ipotesi Delio Rossi. Dopo aver scelto il nuovo tecnico, Giulini contatterà Zeman e probabilmente proverà a convincerlo a rassegnare le dimissioni per evitare di mandarlo via con un esonero. Ad ogni modo, il destino del boemo è già scritto.