Tifosi romanisti molto delusi dal rendimento complessivo della Roma nelle ultime, tribolate settimane, ma nella conferenza stampa del 5 febbraio 2015 il DS Walter Sabatini minimizza spiegando che anche se c'è stata l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina (pur indebolita dalla cessione di Cuadrado al Chelsea) resta la possibilità di aggiudicarsi l'Europa League. Una sorta di "decrescita felice". Sabatini ha però omesso di ricordare la "retrocessione" dalla Champions, dopo che l'ottimo esordio (5-1 al CSKA e l'1-1 di Manchester) aveva illuso molti sul reale potenziale dell'organico a disposizione.
La batosta col Bayern Monaco, mai digerita dai supporter, dimostrò che "non è tutto oro quel che luccica". Per ridurre i sette punti di distacco dalla battistrada Juventus in campionato ci si aspettava almeno un calciomercato di gennaio 2015 davvero importante, ma non sono certo i nomi di Spolli (Catania), Ibarbo (Cagliari) e Doumbia (CSKA Mosca) a poter accendere gli entusiasmi. Qual è, a questo punto, il futuro della Roma "americana"? La verità è che a un ipotetico scudetto ormai credono in pochi, anche perché l'avversario (la Juventus) è davvero molto agguerrito.
Stuzzicato dai cronisti, Sabatini ha spiegato che attualmente top-player come Higuain e Cavani non possono essere presi in considerazione per il calciomercato della Roma, per il semplice fatto che tra clausole rescissorie, prezzo del cartellino e ingaggio costano troppo.
Roma non è certo una piazza facile e lo abbiamo visto nel caso di Mattia Destro, incapace di accettare la panchina. Sabatini ha detto di aspettarsi molto alla punta ivoriana Doumbia, che avrà però bisogno di un po' di tempo per integrarsi nei meccanismi tattici di una squadra che ultimamente gioca in modo insufficiente, specie nella costruzione della manovra offensiva, anche a causa dell'inevitabile declino del 38enne Francesco Totti, pedina chiave dell'undici titolare, che ha sofferto molto l'assenza al suo fianco di un velocista come "Turbo" Gervinho. Gli infortuni di uomini importanti come l'olandese Strootman e Iturbe hanno penalizzato ulteriormente la squadra che peraltro in difesa "balla" come a tempo non si vedeva.