Zlatan Ibrahimovic nel bene e nel male è un personaggio mediaticamente sempre molto rilevante, dopo la partita tra Psg e Bordeaux, terminata in modo rocambolesco per 3-2, con doppietta dello svedese e tante polemiche arbitrali per decisioni alquanto discutibili.
Dopo la partita l'attaccante svedese Ibrahimovic, ha detto testualmente "Paese di m....", scatenando l'ira dei francesi.
Marine Le Pen, leader della destra francese ha dichiarato che, chi non vuole stare nel loro paese può andarsene via liberamente, perché chi è francese è orgoglioso di esserlo e deve sempre andarne fiero.
Sul web si sono scatenati in tanti chiedendo persino la ghigliottina per lo svedese, probabilmente in modo sarcastico, ma l'onda d'urto che è stata provocata dal fenomeno svedese hanno letteralmente preso d'assalto anche i media, critici e a tratti offesi da dichiarazioni veramente poco eleganti.
L'associazione degli arbitri francese (Safe), parte in causa di queste dichiarazioni si è detta indignata e sorpresa da una dichiarazione così cruda e diretta che ha messo in ridicolo l'intera classe arbitrale e tutto il popolo francese.
Zlatan Ibrahimovic a sua discolpa ha rilasciato un altra dichiarazione, una sorta di marcia indietro per cercare di calmare le acque, dicendo " Io mi riferivo non al paese in se, inteso come popolo, storia e cultura, bensì alla classe arbitrale che ha condizionato in maniera clamorosa una partita importante".
Questa mossa dello svedese, secondo i più maliziosi, potrebbe essere l'ennesima strategia dettata dal suo procuratore Mino Raiola, astuto ed arguto, per iniziare a rendere lo svedese antipatico ai francesi, in modo tale da poterlo portare via dal Paris Saint Germain senza creare scalpore e terremoti mediatici, ottenendo perfino uno sconto sul prezzo del cartellino.
I francesi intanto hanno decretato la fine di un rapporto, che già si stava deteriorando dopo il brutto fallo commesso a Londra contro il Chelsea in Champions League, ma che dopo questa dichiarazione pare sia giunto al capolinea.