Il Lecce, che ieri ha pareggiato contro la Lazio, archivia l’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 con un risultato economico senza precedenti: l’utile netto si attesta a 20,1 mln di euro, in netto aumento rispetto ai 13,9 milioni fatti registrare nel 2023/24. Per la società giallorossa si tratta del terzo bilancio consecutivo in attivo, dopo che la stagione 2022/23 aveva segnato il primo segno positivo addirittura dai tempi del 2006/07.

Dall’analisi dei dati di Calcio e Finanza emerge come il volume d’affari complessivo abbia toccato quota 107,9 mln di euro, migliorando sensibilmente gli 85,3 mln dell’esercizio precedente.

Le uscite complessive sono invece salite a 83,4 mln di euro, contro i 67,2 mln del 2023/24. Il saldo operativo tra entrate e costi risulta quindi pari a 24,5 milioni di euro, rispetto ai 18 milioni dell’anno prima.

Lecce, ricavi in forte crescita: +26,5%

Nel dettaglio, la stagione 2024/25 evidenzia un incremento dei ricavi pari al 26,5%. A trainare i conti è soprattutto l’area legata alle operazioni sui calciatori: il player trading ha generato 57,1 milioni di euro, con 52,5 mln riconducibili alle plusvalenze (contro i 27,5 milioni, di cui 24,2 mln di plusvalenze, del 2023/24). Le operazioni più rilevanti riguardano Patrick Dorgu, trasferito al Manchester United per 28,3 mln, Marin Pongracic passato alla Fiorentina per 13,4 mln e Valentin Gendrey ceduto all’Hoffenheim per 9,4 milioni.

In flessione, invece, i proventi dai diritti televisivi, scesi da 40,3 a 33,1 milioni di euro. Gli incassi da stadio, in pratica quelli del botteghino, sono a 7,4 milioni, i ricavi commerciali raggiungono 8,0 mln, mentre le altre entrate ammontano complessivamente a 2,3 milioni di euro.

La struttura dei costi

Sul versante delle spese, l’incremento complessivo è pari a circa il 24%. Il costo del personale sale a 42,1 milioni di euro, rispetto ai 37,5 mln dell’esercizio precedente. Ammortamenti e svalutazioni arrivano a 14,7 mln, di cui 12,5 mln riferibili ai calciatori. I costi per servizi si attestano a 13,6 milioni, mentre le altre voci di spesa raggiungono 13 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte è positivo per 23,8 milioni di euro, contro i 16,7 mln del 2023/24.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2025 cresce fino a 29,2 milioni di euro, rispetto ai 9,1 mln dell’anno precedente, includendo anche le perdite degli esercizi 2021 e 2022, ormai completamente compensate dagli utili più recenti. I debiti complessivi restano sostanzialmente invariati a 56,5 mln di euro, mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 3,1 milioni, condizionata dal ricorso al factoring per 8,7 mln, nonostante la liquidità sia salita da 3,9 a 5,5 milioni di euro.

Lo sguardo al futuro

In vista del 2025/26, la conferma in Serie A e le operazioni di mercato estive hanno già garantito plusvalenze per 22,8 milioni di euro, grazie alle cessioni di Nikola Krstovic all’Atalanta e Federico Baschirotto alla Cremonese. Elementi che assicurano al Lecce ricavi caratteristici superiori a 50 milioni annui e la disponibilità finanziaria necessaria per sostenere un modello di gestione autosufficiente.