La notizia dell'assegnazione della maglia N. 10 a Paul Pogba non è giunta inaspettata, almeno a quei tifosi juventini che hanno seguito da vicino i primi giorni di preparazione bianconeri. Serviva un segnale e non è un caso che questo segnale sia giunto proprio l'antivigilia di un match molto importante: non dimentichiamolo, la Supercoppa contro la Lazio non metterà soltanto in palio il primo trofeo stagionale ma dovrà rappresentare anche la chiara risposta della squadra bianconera di fronte alle critiche e alle malelingue che insistono nel parlare di 'Juventus indebolita'.

Pogba, un segnale da leader ma cosa cambierà nella Juventus?

Allegri, nel corso della conferenza stampa terminata poche ore fa, ha ribadito come sia stato lo stesso Pogba a volere quella maglia che ha un significato particolare nella storia bianconera, una maglia che spesso è stata accompagnata anche dalla fascia di capitano portata al braccio: ne sanno qualcosa un certo Michel Platini (francese come il 'Polpo'), Roberto Baggio, il grande Alessandro Del Piero, sino ad arrivare a Carlitos Tevez.

Ci si chiede cosa cambierà, e se cambierà qualcosa nelle strategie di mercato della Juventus.

Come dicevamo, la maglia N. 10 ha sempre rappresentato una posizione da leader e, una volta partiti Pirlo, Tevez e Vidal, serviva un nuovo punto di riferimento, una nuova figura carismatica. Paul Pogba si è offerto di guidare la nuova Juventus 2015/2016 chiedendo di indossare quella maglia che ha un valore così particolare, con il duplice obiettivo di confermare anche la sua piena volontà di indossare quella maglia ancora per diversi anni (i tifosi sperano, perchè no, per tutta la sua carriera).

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Pogba numero 10 a centrocampo: Allegri vuole il trequartista

Il fatto di aver voluto la Numero Dieci non significa che Pogba sarà costretto a cambiare la sua posizione in campo: Allegri lo ha ribadito anche oggi, Pogbaera, è e sarà sempre una mezz'ala anche se tra qualche anno potrebbe anche giocare in posizione più arretrata, davanti alla difesa.

Niente ruolo da trequartista per il 'Polpo' e, dunque, non cambieranno le strategie di mercato della Juventus, sempre a caccia di un uomo capace di giocare tra le due linee avversarie e di inventarsi l'assist vincente per le due punte.

Draxler o Goetze, sono loro i nomi più importanti, anche se riteniamo che il secondo possa essersi finalmente riconciliato con Guardiola: il suo avvio di stagione è stato talmente positivo da non lasciar indifferente nemmeno un 'osso duro' come l'ex tecnico del Barcellona.

Draxler, invece, vorrebbe cambiare aria ma lo Schalke ha fiutato l'affare e tanti soldini da mettere nelle proprie casse 'in rosso': Marotta non vuole cedere ai 'bluff' del club tedesco che, da par suo, spera che, da qui alla fine di agosto, si possa far vivo qualche altro grosso club europeo con i 30 milioni richiesti.

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