Il mese di agosto è stato molto movimentato in casa Romadal punto di vista del Calciomercato. Walter Sabatini, solerte direttore sportivo giallorosso, è stato molto impegnato con le cessionima soprattutto con gli acquisti che hanno ridisegnato, specialmente in chiave offensiva, il volto della formazione di Rudi Garcia.

Presi Mohamed Salah dal Chelsea ed Edin Džeko dal Manchester City, l'attacco della Roma, che già aveva fatto registrare l'innesto di Iago Falquearrivato dal Genoa, necessitava obbligatoriamente di una sfoltita.

Quattro erano gli indiziati a lasciare Trigoria: Gervinho, che nel mese di giugno sembrava già in viaggio verso l'Al-Jazira, Victor Ibarbo, Adem Ljajić e Juan Manuel Iturbe. Per l'ivoriano, pupillo dell'allenatore transalpino, non sono più giunte offerte allettanti e pertanto è stato bloccato nella Capitale. Una bagarre di mercato, al contrario, si è scatenata sul nome degli altre tre possibili partenti.

Ibarbo è stato ricercato, nell'ordine, da Bologna, Frosinone e Sampdoria, mentre per l'estroso Ljajić, mai pienamente sbocciato in giallorosso, oltre alla stessa Samp aveva manifestato un concreto interesse la sua ex squadra, la Fiorentina.

Sabatini però ha pensato di portare avanti concrete trattative per la cessione di Iturbe il quale, la scorsa stagione, nonostante un pesantissimo gol nel derby di ritorno contro la Lazio, aveva fatto quasi maledire l'investimento da 28 milioni di euro effettuato dalla società per strapparlo all'Hellas Verona ed alla concorrenza di Juventus e Milan.

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Per l'argentino si sono fatte avanti squadre della Premier League, su tutte l'Everton, poi il Benfica e le due società genovesi. In particolare, nelle ultime ore del calciomercato estivo Sabatini aveva praticamente chiuso la cessione, in prestito con diritto di riscatto, di Iturbe al Genoa. Affare già definito nei minimi dettagli, con un prestito oneroso da 5 milioni di euro ed un riscatto già fissato a quota 15.

Questo fino al penultimo giorno di mercato, quando, un po' a sorpresa, dopo il sì di Iturbe, inizialmente scettico sulla destinazione rossoblu, Sabatini ha comunicato al Genoa che l'affare non s'aveva da fare.

Quali sono stati i motivi di questo repentino dietrofront? Calciomercato.com stamattina ha svelato l'arcano: dietro il Genoa, per Iturbe, c'era il Milan. La società rossonera, che non ha mai perso di vista l'argentino, avrebbe monitorato le prestazioni del 22enne calciatore sotto la Lanterna, per poi, eventualmente, prenderlo a fine stagione aiutando il Genoa a sborsare i 15 milioni di euro previsti dal riscatto.

Scoperto il 'patto' tra Enrico Preziosi ed Adriano Galliani, Sabatini ha preferito far saltare la cessione di Iturbe, concedendogli, per la sua felicità, una stagione di riscatto in maglia giallorossa, ed ha sfoltito l'attacco cedendo Ljajić all'Inter ed Ibarbo alWatford.

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