Alle 23 in punto del 31 agosto si sono chiuse le porte della Lega all'Ata Hotel. Da quel momento le rose sono definitivamente fatte e gli allenatori potranno lavorare con più serenità sui propri uomini. Analizziamo come cambiano i volti di Juve, Roma, Inter e Milan.

Juventus, voto 7 + o - 

Fuori su tutti Pirlo, Vidal e Tevez, poi uomini spogliatoio come Pepe e Storari, oltre a Llorente e Coman è cambiata radicalmente l'ossatura della squadra che ha dominato l'ultimo quadriennio italiano ed è andata vicina al trionfo europeo.

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Sono entrati Dybala, Mandzukic, Khedira, Rugani, Neto, Zaza, Alex Sandro, Cuadrado, Hernanes e Lemina, per un completo ricambio generazionale che richiede evidentemente tempo. Solo che chi è abituato a vincere non ne ha molto a disposizione, almeno nel pensiero di tifosi ed opinione pubblica in genere, per cui le due sconfitte in altrettante partite di campionato sono stare accolte come una mezza catastrofe. In casa bianconera si punta molto sulla consacrazione di Morata e Pogba e la sensazione è che, lasciando lavorare Allegri, la Juventus potrà togliersi ancora importanti soddisfazioni, sebbene la dirigenza abbia tenuto qualche comportamento poco chiaro, vedasi Draxler e parecchi dei nuovi dovranno dimostrare di essere all'altezza di una maglia così pesante.

Roma, voto 8

Ottima campagna cessioni/acquisti per la Roma, che ha monetizzato al massimo le uscite di giocatori (forse sopravvalutati?) come Bertolacci, Romagnoli e Yanga Mbiwa, riuscendo a racimolare una somma importante da investire sul mercato. Per cui sono arrivati i vari Salah, Dzeko, Iago, Szczesny, Digne, che hanno già dimostrato di essersi inseriti nei meccanismi giallorossi. Inoltre ci sono state le fondamentali riconferme di Manolas, Nainggolan e Pjanic che rendono la Roma una favorita d'obbligo per lo scudetto.

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Inter voto 7,5

L'inter ha rifatto completamente il look quest'estate, con il contributo anche di Mancini. Gli uomini di qualità non mancano affatto: Kondogbia, Miranda, Montoya, Jovetic, Perisic, Melo, Telles e Ljajic. Una spesa molto importante, ma ammortizzata da cessioni più o meno dolorose, sebbene necessarie al bilancio societario, come quelle di Shaqiri (a dir il vero mai negli schemi di Mancini), Hernanes (che sarebbe stato fuori ruolo nel nuovo 4-3-3) e, soprattutto, Kovacic. I nerazzurri puntano dritto ad un posto nell'Europa che conta e se qualcuna delle favorite per la vittoria finale dovesse sbagliare...

Milan 5+

Il Milan, partito in pompa magna con gli acquisti di Bacca e Adriano, si è poi smarrito per strada. Perso il derby di mercato per Kondogbia, ha virato su Bertolacci, per una spesa di venti milioni che, probabilmente, non rappresenta il valore reale del giocatore; ha proseguito pagando a peso d'oro Romagnoli (malgrado il costo del cartellino sarà dilazionato in rate annuali), ha concluso riprendendo Balotelli dopo aver inseguito Ibrahimovic per tutta l'estate e non riuscendo a concludere né Witsel né Soriano.

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Non può non meritarsi l'insufficienza la società rossonera, che non ha coperto le falle difensive e ha lasciato un vuoto di qualità importante a centrocampo. Il tutto è acuito dalle parole di Mihajlovic: "ho visto la stessa paura dell'anno scorso. Queste partite in passato le avremmo perse e le abbiamo vinte solo perché abbiamo due grandi attaccanti". Il segno più il Milan lo merita solo per i due ottimi colpi offensivi, ma per il resto appare difficile centrare un posto in Europa e contenere il malcontento dei tifosi.