Anche il Cosenza di Bortolo Mutti, nel campionato di Serie B 2000-2001, è stato in testa alla classifica, rimanendoci per nove settimane e mezza, tenendo conto delle gare infrasettimanali. Quell’anno la squadra cosentina perse la serie A nello scontro diretto con il Chievo di Del Neri. Il Crotone di Juric, quest’anno, dopo la batosta iniziale di Cagliari, ha inanellato punti uno dietro l’altro, conquistando la vetta della serie B con pieno merito, grazie al bel gioco e ai numeri espressi, 17 punti, 15 gol fatti e appena 6 subìti dopo 8 giornate, 4 vittorie casalinghe su 4, al pari della portaerei cagliaritana, superfavorita del torneo.

Il segreto del club: lo spirito di squadra

I tifosi crotonesi sono impazziti per questa squadra, formata da giovani di belle speranze (l’attaccante rumeno di scuola Roma Stoian, come il centrocampista Ricci e il difensore, pure rumeno, Balasa, la punta spagnola Tounkara, il mediano Capezzi, che viene dalla Fiorentina, il difensore ivoriano Guy, la punta croata Budimir, per citarne alcuni) in gran parte in prestito per farsi le ossa, come si suol dire, e giocatori di esperienza (il difensore brasiliano Claiton, i centrocampisti Paro e De Giorgio, il portiere Cordaz, la puntaTorromino, crotonese doc,e l’esterno Modesto), tutti attaccatissimi alla maglia, guidati da una vecchia gloria che nella città di Pitagora ha lasciato il segno, Ivan Juric.

Dalla “scuola pitagorica” del Crotone sono passati tanti giovani che hanno poi fatto carriera, da Florenzi a Cataldi, da Bernardeschi a Mirante, da Padelli allo stesso Juric e sicuramente tra qualche anno sentiremo parlare di qualcuno tra i giovani che oggi vestono la maglia rossoblu. Dalle esperienze alla guida del Crotone è iniziata la nuova avventura di Massimo Drago, oggi allenatore del Cesena, candidato alla promozione.

Ovviamente, l’obiettivo del Crotone è quello di mantenere e migliorare la prestigiosa posizione in classifica,non solo per nove settimane e mezza,e di tentare la scalata alla massima serie, sfuggita nei play-off del campionato 2013-2014. L’entusiasmo è alle stelle, e si avverte nella società e tra i tifosi, che all’inizio di ogni partita all’Ezio Scida, cantando l’inno della squadra, fatto proprio da una famosissima canzone del crotonese Rino Gaetano, sperano che il cielo sia sempre più blu, anzi, rossoblu.