La Juventus ritrova un volto importante alla Continassa e guarda con maggiore fiducia al prossimo futuro. Dusan Vlahovic, oggi 3 febbraio, è tornato ufficialmente al JTC dopo l’operazione alla coscia avvenuta ai primi di dicembre. Un rientro significativo, soprattutto dal punto di vista mentale, per un gruppo che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti. Il bomber serbo ha concluso la prima fase della riabilitazione lontano dal campo e ora può finalmente iniziare la parte più delicata del percorso di recupero, con l’obiettivo di rientrare gradualmente a disposizione di Luciano Spalletti.
Dunque, avere di nuovo Vlahovic alla Continassa è sicuramente una buona notizia perché significa che il suo rientro si avvicina.
Il percorso di recupero di Vlahovic
Dopo circa due mesi dall’intervento, Vlahovic ha fatto ritorno alla Continassa per proseguire nel suo programma personalizzato. Fino a questo momento, l’attaccante serbo ha svolto la prima parte della riabilitazione necessaria dopo l’operazione alla coscia, concentrandosi soprattutto sul recupero funzionale e sul rafforzamento muscolare. Ora, invece, inizierà la seconda fase del lavoro, quella della riatletizzazione, che rappresenta uno snodo fondamentale per il ritorno in campo.
L’obiettivo di Vlahovic è chiaro: tornare a disposizione tra circa un mese e mezzo.
La metà di marzo viene indicata come periodo possibile per rivedere DV9 in campo, anche se lo staff medico e tecnico della Juventus procederà con estrema cautela. In ogni caso, il suo rientro non sarà immediato né a pieno regime. Spalletti, quando arriverà il momento, lo inserirà per gradi, evitando rischi inutili e puntando a riaverlo al massimo della condizione nella fase decisiva della stagione.
Il ritorno di Vlahovic rappresenta una notizia importante anche dal punto di vista tattico. La sua presenza consentirà alla Juventus di ritrovare un riferimento centrale in attacco, capace di dare profondità, fisicità e soluzioni diverse negli ultimi metri. Fino ad allora, però, i bianconeri dovranno continuare a gestire l’emergenza offensiva con le risorse a disposizione.
L’emergenza Yildiz e le soluzioni di Spalletti
In questi giorni, infatti, la Juventus deve fare i conti anche con il sovraccarico alla coscia accusato da Kenan Yildiz. Il talento turco non sarà a disposizione per il match del 5 febbraio contro l’Atalanta e probabilmente salterà anche la sfida dell’8 febbraio contro la Lazio. Oggi, 3 febbraio, Yildiz ha svolto un lavoro personalizzato e non è sceso in campo alla Continassa, confermando la prudenza dello staff bianconero.
L’assenza di Yildiz costringe Spalletti a studiare soluzioni alternative nel reparto offensivo. Le opzioni più valide sembrano essere Kostic e Miretti, anche perché Boga è appena arrivato e non ha ancora i 90 minuti nelle gambe.
Il tecnico dovrà quindi trovare il giusto equilibrio tra esperienza, condizione fisica e necessità tattiche, in un momento della stagione particolarmente delicato.
In attesa del rientro di Vlahovic e del pieno recupero di Yildiz, la Juventus è chiamata a stringere i denti. La gestione degli infortuni e delle energie sarà determinante, così come la capacità di adattarsi alle difficoltà, per restare competitivi su tutti i fronti.