Secondo l’IFFHS (International Federation of Football History & Statistics) il migliore allenatore di club a livello mondiale del 2015 è stato lo spagnolo Luis Enrique, che con il Barcellona ha centrato il “triplete”. L’ex allenatore della Roma, troppo in fretta sbolognato dalla società del presidente Pallotta, ha vinto nettamente il sondaggio con 165 punti, distanziando notevolmente il suo maestro-rivale “Pep” Guardiola, che ha guidato i tedeschi del Bayern Monaco (e che a fine stagione sembrerebbe in procinto di sedersi su un’altra prestigiosa panchina), al quale sono stati attribuiti 86 punti, ben 76 in meno del tecnico dei bluegrana.

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Sorprendente, per molti versi, il terzo posto di Massimiliano Allegri (43 punti, la metà di quelli di Guardiola), che con la Juventus ha sfiorato il triplete, perdendo la finale di Champions League proprio ad opera del Barcellona di Luis Enrique.

E dire che il tecnico toscano era arrivato a Torino per sostituire Conte tra lo scetticismo dei tifosi e anche dei giocatori. Una bella soddisfazione per il calcio italiano, senza dubbio. Quel calcio italiano che hanno toccato con mano, però, anche Luis Enrique nel periodo alla Roma e Pep Guardiola da giocatore nella stessa Roma e nel Brescia e che si è formato da allenatore nella nostra serie A alla scuola del vecchio Carlo Mazzone. Al 4° posto un altro allenatore spagnolo, Unai Emery, vincitore col suo Siviglia della Europa League (39 punti), che precede il primo tecnico non europeo, vale a dire Marcelo Gallardo, del River Plate (33 punti), con un passato da calciatore anche in Europa, nel Monaco e nel Paris Saint-Germain.

La “top ten” è completata dal 6° posto per Carlo Ancelotti, tecnico (ora ex) del Real Madrid, con 19 punti, che precede Diego Simeone (12 punti), allenatore argentino dell’Atletico Madrid, che in Italia ha giocato nel Pisa, nell’Inter e nella Lazio e che è stato protagonista di una brillante stagione sulla panchina del Catania.

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Ottavo posto per Dieter Hecking, allenatore del Wolfsburg (6 punti), nono per Laurent Blanc, tecnico del Paris Saint-Germain (5 punti), ex ct della nazionale francese, con un passato da calciatore anche nel campionato italiano, avendo vestito le maglie del Napoli e dell’Inter. Chiude l’elenco dei primi dieci l’ucraino Myron Markevyč (4 punti), che con il Dnipro ha raggiunto, con merito ma sorprendentemente, la finale di Europa League, piegandosi solo al Siviglia. Per la prima volta, negli ultimi dieci anni, non figura nella top ten il nome di José Mourinho, che da pochi giorni ha rescisso il contratto con il Chelsea, che ha ottenuto il riconoscimento ora assegnato a Luis Enrique per ben 4 anni. Per il 2016 potrebbe figurare nell’elenco un altro allenatore italiano, quel Claudio Ranieri che sta facendo faville nella Premier League con il suo Leicester.