L'anticipo serale delle 20.45 ha in programma il più sentito dei match della stagione, con il Napoli leader della classifica della Serie A con 56 punti ospite della Juventus, seconda a soli due punti di distanza dal vertice. I tecnici delle due squadre non risparmiano pretattica, frasi di circostanza e cautela nei commenti del pre partita, come da prassi quando a confrontarsi sono due nomi in lizza per la testa del ranking.

Allegri predica equilibrio e guarda al 16 maggio

Inutile rimarcare il valore intrinseco del match di questa sera quando alla fine del campionato mancano ancora tredici partite una volta archiviata quella con il Napoli. Parola del tecnico juventino Massimiliano Allegri che non vuole concedere allo scontro con il Napoli più significati di quanti non ne abbia dal punto di vista del punteggio. Nella conferenza stampa di ieri sera ha preferito mantenersi coperto e lasciar intendere che scioglierà le riserve, relative soprattutto alla difesa a tre o a quattro per neutralizzare Higuain e compagni, solamente al termine dell'ultimo dei due allenamenti di rifinitura.

I 39 punti ancora a disposizione a partire da domenica restano per il tecnico l'unico focus da tenere a mente, sebbene non abbia nascosto come in definitiva il divario di classifica esistente oggi tra le due contendenti sia frutto essenzialmente degli esiti dello scontro diretto dell'andata, avvenuto peraltro nel momento peggiore per la Juventus, in quell'avvio di stagione particolarmente sofferto che aveva fatto temere un campionato di secondo piano per la Vecchia Signora

"Sarà una bella partita da affrontare senza ansia": è l'aspettativa e l'intenzione di Allegri, che evidentemente non intende dare peso alla carica emotiva di un match sempre affascinante ma che mai come quest'anno sembra assumere un'importanza particolare vista la grande fame di trofei del Napoli e la necessità, di contro, della Juventus di proseguire un ciclo di vittorie iniziato con Antonio Conte e che non sembra aver affatto saziato le brame della squadra più titolata d'Italia.

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Scambio di complimenti tra i tecnici

Sarri riconosce senza mezzi termini il valore di Allegri che, a sua volta, rimarca come siano i risultati a parlare per il tecnico dei partenopei. Il fattore campo resta per Sarri un punto cruciale nell'approccio alla sfida di questa sera, l'apporto dei tifosi sarà consistente e il Napoli, queste le parole del tecnico degli azzurri, dovrà "avere la follia di andare nel loro stadio a fare il nostro gioco".

Ma d'altronde, continua il tecnico, il Napoli avrà un'intera città a spingere la propria squadra, tanta è l'attesa per un risultato stagionale di prestigio che manca dalla piazza vesuviana da ormai troppo tempo. Parole che non possono colmare il divario di esperienza, impareggiabile quella della Juventus in tema di scontri decisivi, ma Sarri resta convinto che i veterani della sua squadra sapranno condurre i giovani nel cuore del match senza far avvertire loro l'eccesso di tensione che inevitabilmente potrebbe far tremare le gambe di qualche giocatore. 

La Juventus, prosegue il tecnico del Napoli, vanta giocatori di assoluto valore come Buffon, Marchisio e Dybala, ma arrendersi a una superiorità generale dei bianconeri vorrebbe dire rintanarsi nella propria metà campo aspettando il colpo di grazia.

"Giocheremo il nostro calcio, l'esperienza ci dice che quando smettiamo di giocare diventiamo vulnerabili" sostiene Sarri. Se il Napoli resterà compresso nella propria area, conclude, non sarà una scelta tattica: avverrà solo se la Juventus sarà talmente in gamba da non lasciarci alcuno spiraglio per tutto il match. Il tecnico degli azzurri chiede ai suoi, di contro, di farsi trovare pronti alla prima occasione in cui la Vecchia Signora dovesse tirare il fiato.

Calcio di inizio allo Juventus Stadium alle ore 20.45. Arbitra Orsato di Schio.

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