Il club di Via Turati gioca finalmente da Milan. Quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime 5 partite, un sesto posto con 6 punti di vantaggio sul Sassuolo e a soli 2 punti dalla Roma, quinta e reduce da 2 vittorie in 2 partite grazie anche ai goal dell'ex rossonero Stephan El Shaarawy.

La svolta della squadra di Sinisa Mihajlovic è stata la partita di San Siro contro la Fiorentina, liquidata da un grande Milan con un netto 2-0. Da lì in poi solo sorrisi, con l'amaro pareggio di Empoli che ha lasciato non pochi rimpianti.

Sono definiti i profili degli uomini che hanno fatto cambiare rotta al Milan, che hanno cambiato l'atteggiamento della squadra in campo.

Andiamoli ad analizzare uno ad uno.

Milan, Bacca è solo uno dei possibili trascinatori verso la Champions

Carlos Bacca è il volto copertina di questo Milan, il centravanti di razza che mancava dai tempi di Ibrahimovic alla squadra rossonera. Tanta corsa, tecnica e fiuto per il goal: i 30 milioni spesi per portarlo a San Siro non sono stati affatto sprecati. Anzi, possono rappresentare un importante investimento per il futuro visto che se continua così, Bacca arriverà ad essere uno dei più fortiattaccanti del mondo.

Mbaye Niang, prima dell'inizio di questa stagione, fu spesso oggetto di critiche ed insulti per via della sua mancata freddezza sotto porta, ma ora questo problema sembra essere scomparso del tutto.

Spalla perfetta di Bacca, abbina alle scorribande sulla fascia dribbling e assist a volontà, senza disdegnare gli inserimenti centrali che lo hanno portato a siglare 4 reti in 12 partite di Serie A. Un classe 1994 che ha tutti i mezzi per diventare un fuoriclasse.

Juraj Kucka è la rivelazione più bella di questo Milan. Un mix di forza, tenacia e tecnica. Un Gattuso dai piedi buoni, per intenderci. Ormai a centrocampo è lui la stella, è lui che colma gli spazi tra centrocampo e attacco. Ora come ora, è indispensabile per la formazione rossonera.

Giacomo Bonaventura, invece, non è affatto una sorpresa per i tifosi milanisti. Da quando è sbarcato a Milano, non ha mai smesso di essere quello che era a Bergamo: tanta generosità, fantasia e senso del goal.

In ottica nazionale, il suo profilo è davvero interessante.

Gianluigi Donnarumma, il classe 1999 che ha rubato il posto a Diego Lopez. E Diego Lopez non è un portiere qualunque, per informazioni chiedere a Casillas che si è trovato sorpassato nelle preferenze di Mourinho. Tanta personalità e tanta agilità, nonostante i 196 cm di altezza. Il Milan ha tra le mani uno dei talenti più cristallini del panorama calcistico italiano e non solo.