Alla fine del match di oggi 7 febbraio, i tifosi del Torino non hanno saputo trattenere la propria delusione per l'ennesima sconfitta dei granata e hanno fischiato sonoramente i propri giocatori, mettendo sul banco degli imputati il tecnico Giampiero Venturae consumando così uno strappo che non potrà rimanere senza ripercussioni.
In passato, il tecnico ligure era stato risparmiato dalle critichema, dopo Torino-Chievo, i tifosi non hanno voluto lesinare giustificazioni neanche per la conduzione tecnica, con una bordata di fischi di disapprovazione, per una crisi che sembra non avere fine.
In conferenza stampa, il tecnico si è assunto le proprie responsabilità e non ha accampato alibi; eppure, quella attuale, avrebbe dovuto rappresentare una vera e propria svolta, dopo il convincente mercato estivo condotto dalla squadra di Urbano Cairo.E invece, giornata dopo giornata, la stagione granata si sta rivelando un autentico flop, dopo un avvio convincente.
La crisi dopo un avvio di stagione al fulmicotone
'È evidente che qualche problema c'è - ha ammesso il tecnico granata ai cronisti nel dopo partita - e, quando una squadra gioca così, è evidente che le colpe sono dell'allenatore. Nei primi minuti avremmo potuto chiudere la partita dopo il vantaggio e invece, dopo il gol, abbiamo giocato male'.
Èun Ventura sicuramente cosciente dei limiti attuali della sua squadra, ma desideroso di un immediato riscatto: 'Adesso l'unica cosa che dobbiamo fare è rimboccarci le maniche e lavorare'. Il rischio è quello che la stagione del Torino possa scivolare verso binari di mediocrità, lontano dai sogni europei, ma al riparo dai rischi di essere coinvolti nella lotta per non retrocedere.
Eppure il mercato, con gli arrivi di Zappacosta, Baselli, Acquah e Belotti, e il ritorno in inverno di Immobile, aveva lasciato presagire scenari ottimistici. L'avvio di stagione, con i successi nelle prime giornate, aveva confortato quanto di buono era stato pronosticato alla vigilia per gli uomini di Ventura. I fischi dell'Olimpico hanno il sapore di un'ultima spiaggia, soprattutto per il tecnico, ed esigono immediate risposte dal campo.