Arrigo Sacchi, parole al veleno contro la Juventus e contro Massimiliano Allegri. Nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa La Presse, l'ex allenatore del Milan e della Nazionale, pur ammettendo che i bianconeri in Italia continuano a vincere, vengono paragonati addirittura al Rosenborg. Apriamo una parentesi, a questo proposito, spiegando che il Rosenborg è una squadra norvegese che vanta al proprio attivo ben 23 campionati nazionali.

Ultime news Juventus, 9 marzo 2016: Sacchi 'La Juventus è come il Rosenborg, in Europa non sa vincere'

Il riferimento, dunque, è di quelli velenosi: 'Quello che conta è vincere la Champions League - afferma il 'mago di Fusignano' - e la Juventus fatica in Europa'.

Sacchi continua nella sua esternazione, affermando che il limite della Juve sono i verbi. Sì, i verbi. 'Al Milan ne avevamo tre: vincere, convincere, divertire' dichiara orgoglioso il tecnico, lanciando una seconda stilettata mica da ridere alla società bianconera. 'La Juventus, invece, riesce a coniugare un solo verbo: vincere. Nonostante da dieci anni a questa parte abbia dimostrato di essere avanti a tutte le altre'.

Sacchi punzecchia Allegri e lo 'dimentica' tra gli allenatori più bravi in Italia

Parlando di allenatori in Italia, Sacchi non esita a 'snobbare' Massimiliano Allegri. Infatti, gli 'eletti', così come li chiama lui, sarebbero Spalletti, Sarri, Di Francesco, Giampaolo e Paulo Sousa. Sarebbero questi i tecnici che starebbero portando un'idea diversa del calcio, non quella tipicamente italiana del 'primo non prenderle'. E Allegri? Dove lo mettiamo Allegri? Sacchi lo giudica un allenatore molto tattico e bravo anche a cambiare la propria squadra in corsa: però, c'è anche però, naturalmente, ed è quello che un allenatore come lui non possa solo accontentarsi di vincere.

Allegri, secondo Sacchi, sta nel mezzo tra due categorie di allenatori, quella degli innovatori e quella degli orecchianti: la prima appartiene a coloro che mettono il gioco del calcio al centro del loro progetto, mentre la seconda riguarda i tecnici che seguono la moda senza sapere un granchè.