Zamparini interviene nella polemica riguardante la squalifica di quattro giornate comminata a Gonzalo Higuain e lo fa con i soliti toni vulcanici. Il Presidente rosanero infatti, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di "Radio Kiss Kiss", attaccando duramente il Milan e soprattutto la Juventus, rea - secondo il numero uno del Palermo - di ricevere un trattamento privilegiato rispetto alle altre compagini del campionato di Serie A. I quaranta secondi di follia vissuti allo stadio Friuli di Udine da Gonzalo Higuain, sono costati carissimo all'attaccante partenopeo che ha ricevuto dal giudice sportivo una pesante squalifica: il bomber argentino sarà infatti costretto a saltare le delicate sfide contro Inter e Roma.
A chi gli chiedeva se la sanzione comminata al Pipita fosse giusta, Zamparini ha risposto così: "Non ho seguito molto la vicenda, ma conoscendo la correttezza di Higuain, la squalifica mi pare eccessiva. Forse ha esagerato, ma andrebbero considerati anche i comportamenti che il ragazzo ha tenuto in precedenza e quanto viene tartassato in campo".
Zamparini su Juventus e Milan
Nella sua intervista concessa a "Radio Kiss Kiss", Zamparini ha rincarato ulteriormente la dose, soffermandosi sul diverso atteggiamento che - a suo modo di vedere - viene riservato alla Juventus e al Milan, sottolineando come tali comportamenti cambiano quando sono coinvolti altri club: "Se questo episodio che ha riguardato Higuain fosse capitato a Juventus e Milan, sarebbe caduto il mondo.
Invece è capitato al Napoli, poteva capitare al Palermo, e non succede nulla. Se un arbitro non concede un rigore alla Juventus, il giorno dopo viene massacrato sui giornali. A Palermo invece non accade nulla...".Si tratta dunque di una denuncia molto pesante fatta dal Presidente Maurizio Zamparini: dichiarazioni che sono destinate ad alimentare ulteriori polemiche nei prossimi giorni. La vicenda della squalifica comminata ad Higuain dunque, si è chiusa dal punto di vista della giustizia sportiva - aspettando l'esito del ricorso - ma continuerà a tenere banco per molto tempo.