"De Biasi ct azzurro? Con Tavecchio c'è un bel rapporto e se ha pensato a lui se ne parlerà dopo l'Europeo". Armand Duka, presidente della federazione albanese, ha rinviato ogni discorso sul futuro dell'allenatore che ha centrato la storica qualificazione alla rassegna continentale. Dichiarazioni che sono sembrate anche un appello al presidente della Figc che aveva annunciato di voler definire la questione della successione di Antonio Conte prima del calcio d'inizio di Francia 2016. Un patto di "gentlemen's agreement" per evitare distrazioni in vista dell'appuntamento più importante della storia calcistica albanese.

"La concentrazione di tutti ora è rivolta all'Europeo. Anche per De Biasi si tratta della prima partecipazione ad una competizione di questo livello e sono sicuro che è concentrato soltanto su questo. Dopo l'Europeo si faranno tutte le valutazioni del caso".

No ad accordi prima di Euro2016

Duka non vuol fare previsioni sul futuro dell'attuale commissario tecnico albanese. "Se arriva in finale resta di sicuro con noi - ha affermato scherzando stuzzicato dal conduttore dello storico programma sportivo (Alessandro Antinelli)". Di sicuro il nome di Gianni De Biasi è sul taccuino di Tavecchio e non è passata inosservata una dichiarazione di Tramezzani, opinionista della Ds e vice allenatore dell'Albania, in relazione al sondaggio sulla Juventus più bella dell'ultimo ventennio.

"Senz'altro quella di Conte in quanto come modo di giocare somiglia molto all'Albania".

Tavecchio voleva annunciare il ct ad inizio giugno

In buona sostanza De Biasi potrebbe rappresentare una buona linea di continuità con l'attuale selezionatore azzurro che a Sky non ha confermato i contatti con il presidente della Figc: "Forse siete più informati voi". Ma è ovvio che in questa fase nessuno vuole sbilanciarsi. E se Tavecchio ha permesso ad Antonio Conte di annunciare in anticipo il suo accordo con il Chelsea, il presidente della federazione albanese sembra intenzionato a percorrere un'altra strada. Chissà se il massimo dirigente del calcio italiano avrà recepito il messaggio. A meno che Tavecchio, per accelerare e tener fede a quanto aveva stabilito in agenda, decida di guardare altrove per la panchina azzurra.