La Lega Pro continua a registrare mancate iscrizioni o fallimenti di società che non potranno iscriversi al prossimo campionato. La situazione sembra paradossale, poiché l'obiettivo principale del nuovo Presidente Gravina era proprio quello di far tornare il campionato a 60 squadre (20 per ogni girone) e abbandonare la via dei 54 team. Ma, vista la situazione, le società al momento sono addirittura ridotte e non aumentate. La lista delle società rinunciatarie, in difficoltà e "quasi out" oppure segnalate dalla Covisoc, è enorme: Martina Franca, Virtus Lanciano e Sporting Bellinzago sono le rinunciatarie ed in difficoltà ci sono anche Paganese, Casertana, Como, Rimini, Maceratese, Pavia.

Come saranno composti i gironi?

Non soltanto il problema delle mancate iscrizioni, ma anche quello dei gironi da creare. Se non saranno definite le società pronte ad iscriversi, sarà impossibile creare i nuovi gironi del campionato che comunque dovrebbero essere composti da 20 squadre, con i ripescaggi di alcune società dalla serie D. Per la composizione dei gironi, si è pensato alla divisione in verticale (idea, al momento, scartata), ma anche alla divisione delle società in fasce. Il ranking sarebbe stabilito in base ad un punteggio, scaturito dai successi sportivi delle squadre negli ultimi anni. In questo caso, si creerebbero dei gironi con 5 società di prima fascia, 5 di seconda, 5 di terza e 5 di quarta.

Un'altra opzione, che al momento sembra quella più accreditata, sarebbe quella di mescolare i gironi del Centro e del Nord, facendo restare invariato il girone meridionale. In realtà, la scelta più equa sarebbe quella della divisione delle società in fasce, ma spetterà alla Lega decidere. Tempo fa, si parlava della seconda metà di luglio come periodo giusto per definire i gironi, ma la sensazione è che le defezioni giunte negli ultimi giorni, possano allungare i tempi. Molto probabile che soltanto all'inizio di agosto si potrà sapere quali saranno i gironi e, successivamente, saranno creati i calendari della nuova stagione. Intanto, le società continuano ad essere impegnate sul mercato, che riserva tante sorprese.