Di tutte le medaglie che la rappresentativa di casa potrebbe vincere a Rio de Janeiro, quella del calcio maschile è la più desiderata. Un paradosso ed una maledizione, perchè il Brasile cinque volte campione del mondo non ha mai conosciuto la gloria olimpica. Tre medaglie d'argento e due di bronzo, arrivate nell'ultimo trentennio, eppure ci sono state edizioni in cui la Nazionale Olimpica del Brasile veniva data praticamente per imbattibile, ad Atlanta nel 1996 ad esempio, oppure quattro anni fa a Londra. Gente come Ronaldo, Ronaldinho e Neymar, autentici lussi per un torneo per lo più riservato a talenti emergenti, non sono stati sufficienti per conquistare l'auspicata medaglia d'oro.

Neymar è ancora l'alfiere di una Nazionale che deve sfatare due tabù:quello olimpico già citato ma anche quello che vede la selecao andare incontro a concenti delusioni quando ospita un prestigioso torneo mondiale. L'impressione è che quella parabola discendente, avviata dal Brasile all'indomani dell'umiliante 1-7 subito dalla Germania ai Mondiali di due anni fa, non si è ancora arrestata. La selecao sembra vittima di un perfido incantesimo.

Neymar tra i peggiori in campo contro l'Iraq

Dopo soltanto due partire contro avversari modesti come Sudafrica ed Iraq, il Brasile ha raggranellato due miseri punti e non ha ancora segnato. Nel match contro gli irakeni il presunto salvatore della patria, Neymar, autore di una prestazione incolore, è stato fischiato dal pubblico di casa.

Sarà la Danimarca, attualmente in testa con 4 punti, l'ultima avversaria del primo turno per la squadra allenata da Rogerio Micale. La formazione nordeuropea non è un fulmine di guerra ma, considerata la tensione che si taglierà col coltello allo stadio di Salvador, sarà una gara difficilissima. Contro l'Iraq, i verdeoro hanno giocato peggio che col Sudafrica, soffrendo parecchio a centrocampo le veloci ripartenze degli asiatici che hanno colto un palo ed hanno dunque pareggiato anche il conto dei legni se consideriamo la traversa colpita da Renato Augusto sull'altro fronte. Tanto sterile possesso palla, poca profondità alla manovra causa la cronica mancanza di punte vere ma anche poco gioco corale e tante iniziative individuali poco più che velleitarie.

E considerata la scarsa vena di Neymar, la torcida ad un certo punto ha preso ad invocare Marta. L'esperta attaccante dellaNazionale femminile ha realizzato una doppietta nel 5-1 che le ragazze verdeoro hanno inflitto alla Svezia: almeno esiste ancora un Brasile che segna e diverte.

Portogallo e Nigeria ai quarti di finale

Il torneo olimpico di calcio continua a sorridere al 'giovin Portogallo' che, dopo l'Argentina, ha fatto fuori anche l'Honduras staccando il biglietto per il secondo turno. Proprio Argentina (che ha battuto 2-1 l'Algeria) ed Honduras si giocheranno nella sfida diretta il secondo posto disponibile per i quarti di finale mentre i portoghesi nell'ultimo turno affronteranno gli algerini già fuori dai giochi.

Si qualifica con un turno d'anticipo anche la Nigeria che ha battuto 1-0 la Svezia, campione d'Europa Under 21, con un gol del romanista Sadiq Umar. Di certo le "Aquile" africane non hanno risentito dell'odissea vissuta per arrivare in Brasile, quando l'intero team è rimasto bloccato in aeroporto negli Stati Uniti semplicemente perchè la Federazione non aveva ancora pagato il biglietto del volo. Dietro i nigeriani nel gruppo B c'è il vuoto: la Colombia ha 2 punti, uno a testa la Svezia ed il Giappone, tutte e tre possono ancora accedere ai quarti. Germania in difficoltà, infine, nel gruppo C che vede in testa i campioni olimpici del Messico e la Corea del Sud con 4 punti, due in più del tedeschi che però nell'ultima gara giocano contro la cenerentola Fiji che ha incassato 13 gol complessivi contro messicani ed sudcoreani. Possibile un arrivo in volata, tre squadre per due posti in cui a fare da ago della bilancia potrebbe essere la differenza reti nelle goleade ottenute contro i modesti oceanici.