Un improvviso quanto imprevisto ritorno all'Inter dell'ex presidente Moratti? "In futuro, forse, sarà possibile", è la risposta dell'icona nerazzurra, in seguito alle domande dei cronisti che hanno intervistato il dirigente sportivo nelle ultime ore. "Non penso ora sia il momento di tornare in squadra", ha precisato, "tuttavia anche se non è nei miei programmi del momento, in futuro ci si potrà pensare". Una decisione che sorprenderà alcuni fan interisti, che tuttavia rivela le sue fondamenta nell'alta considerazione in cui il presidente Massimo Moratti tiene ancora la squadra. "Sono entrati a far parte del team tanti nuovi giocatori meritevoli, tuttavia occorre avere pazienza quando si ha a che fare con nuove dinamiche in campo", suggerisce, mentre risponde ai giornalisti di turno in merito anche ad un'altra questione pressante nel mondo del calcio, ovvero la sentenza del TAR che ha negato il ricorso della Juventus per il famigerato risarcimento multimilionario in seguito alla retrocessione in Serie B, costata al team anche la revoca dello scudetto.

News Inter: il ritorno di Massimo Moratti in squadra?

"Il risultato di questo ricorso è qualcosa sui cui preferisco glissare, dal momento che tutto è molto chiaro", risponde acutamente Moratti, "la memoria storica e di ciò che avvenne quando capitò questo incidente di percorso alla Juventus è più forte", questa è la sintesi del suo pensiero in merito. Alla domanda se fosse soddisfatto di come il ricorso sia stato respinto, l'ex presidente risponde: "Onestamente, non c'è bisogno di esserlo, perciò no: è un risultato scontato, non è necessario approfondirlo". Moratti, che pochi giorni fa si è espresso nuovamente in merito all'addio del tecnico Roberto Mancini, definendolo "un divorzio già su carta", si è infine espresso sul tecnico De Boer, che definisce "un serio professionista, l'unico problema è stato prenderlo in considerazione proprio allo scoccare dell'ultimo secondo", e sull'attuale condizione di squadre di ovvio potenziale come Milan e l'Inter stessa, sempre più vicine al mercato orientale ed in particolare i "padroni" cinesi: "È semplicemente una questione economica".

Visioni quindi molto chiare per l'ex patron dell'Inter, che continuerà con estrema lucidità a ponderare i prossimi passi in merito al movimentato calciomercato italiano.

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