Nelle scorse ore il giornalista Luca Mombano ha parlato ai microfoni di Juventibus delle voci di calciomercato che vorrebbero il club bianconero sulle tracce di Pierre-Emile Hojbjerg, centrocampista

Juventus, Momblano: 'Hojbjerg buon giocatore ma senza le caratteristiche che cercano i bianconeri'

Il giornalista Luca Momblano ha parlato come di consueto ai microfoni di Juventibus e riferendosi alle voci odierne di mercato che vorrebbero Pierre-Emile Hojbjerg accostato al club bianconero ha detto: "Allora, Hojbjerg è un nome, secondo me, reale nella misura in cui noi torniamo a inizio estate.

In più ricordiamoci un particolare, che vorrà dire il giusto, ma De Zerbi è uscito allo scoperto sul danese, dicendo "Il giocatore non si muove da Marsiglia, tantomeno a gennaio". Per far cambiare idea De Zerbi al Marsiglia, quanto devi mettere sul piatto?".

Momblano ha proseguito: "Soprattutto non stiamo parlando di un play, cioè Hojbjerg cambia il volto del centrocampo della Juve? Rispondo io: il centrocampista del Marsiglia è un ottimo giocatore ma la risposta è no. Che poi, se mi chiedessero se alla Juventus serve un giocatore che aggiunga il bagaglio di esperienza che ha lui oggi, che abbia un'età e una mentalmente di un giocatore strutturato, un possibile leader, allora direi anche che Hojbjerg può essere un nome giusto".

Infine il giornalista ha concluso dicendo: "Però se guardi il un identikit che possa aggiungere a livello calcistico qualcosa la squadra, il nome di Hojbjerg non è il nome giusto, secondo me".

Hojbjerg, forza fisica e recupero della palla, caratteristiche non cercate dalla Juve

Pierre-Emile Hojbjerg, accostato nelle ultime settimane alla Juventus, non sembrerebbe effettivamente rispondere fino in fondo all’identikit del mediano che il club bianconero ha in mente per il proprio centrocampo. La dirigenza, come accennato da Momblano, sarebbe orientata verso l’acquisto di un vero regista, un giocatore in grado di gestire i tempi della manovra, abbassarsi tra i difensori in fase di costruzione e dare qualità al primo possesso.

Un profilo che non coincide con quello del centrocampista danese, che è tutt’altro tipo di interprete: Hojbjerg è un mediano di equilibrio, forte fisicamente, disciplinato tatticamente e dotato di grande senso della posizione, più portato all’interdizione, al recupero palla e alla protezione della difesa che all’impostazione del gioco. La sua leadership, l’intensità costante e la capacità di semplificare la giocata lo rendono un elemento affidabile e prezioso, ma non un playmaker puro, confermando come le sue caratteristiche non sembrino combaciare con le reali esigenze della Juventus.