Prestazione allucinante dell’Italia a Skopje contro la Macedonia, nella terza giornata delle qualificazioni per i Mondiali di Russia 2018. La gara è terminata con un sofferto 3-2 per i ragazzi di Ventura contro la squadra che occupa la pozione 142 della classifica del ranking Fifa. Gli azzurri hanno raddrizzato solo nei minuti di recupero una partita che si stava concludendo in parità, un risultato più equo considerando le occasioni avute e sprecate dai padroni di casa. Dopo il deludente pareggio a Torino con la Spagna, l’obiettivo dei tre punti è stato raggiunto, ma l’inserimento di forze fresche nel solito 3-5-2 non ha portato a grandi cambiamenti dal punto di vista della fluidità della manovra, anzi il centrocampo poggiato solo su Verratti e Bonaventura con un Bernardeschi provato (senza successo) nel ruolo di mezzala, non ha retto a quello più solido dei macedoni, soprattutto nella ripresa.
Inspiegabilmente De Rossi e Florenzi che avevano ben giocato sia in campionato contro l'Inter sia con gli spagnoli sono stati messi da parte, pur mancando per un grave infortunio Montolivo, l'unico regista di ruolo che abbiamo in serie A.Verratti, spiace dirlo, ha deluso, colpevole di un appoggio indietro imbarazzante sul goal del pari macedone, e si è fatto soffiare il pallone come un principiante sul secondo goal. Purtroppo un po' per la posizione non adatta (regista arretrato), un po' per indolenza ha giocato molto male. Bernardeschi non è pervenuto come mezzala, francamente non ricordiamo una sua partita da 6 pieno in azzurro, Candreva non ha giocato ai suoi livelli per tutti i 90'.
Azzurri in vantaggio nel primo tempo, primo goal per il "Galllo" Belotti.
La squadra di casa guidata in attacco dal giocatore genoano Pandevha avuto degli imbarazzi in difesa nei primi 10', non a caso c’è stato un goal da parte della nostra Nazionale, ma Candreva è stato pizzicato in fuorigioco; poi i macedoni hanno preso fiducia e avuto delle buone occasioni con delle ripartenze, la migliore è stata quella di Nestorovskiche con un bolide ha colto la traversa a Buffon battuto, dando la sensazione di poter passare loro in vantaggio. Ed invece, come spesso accade, lo ha fatto l’Italia il goal su calcio d’angolo di Bernardeschi deviato in rete da Belotti di piatto. Nel proseguo del primo tempo gli italiani hanno dato la sensazione di poter controllare il match, con una dose di tranquillità, nonostante la difesa già vista con la Spagna sia stata molto meno efficace, anche Romagnoli ha giocato mediocremente.
Insperata rimonta negli ultimi 15 minuti, grazie ad Immobile
Il secondo tempo è stato imbarazzante per l'Italia quanto il passaggio all’indietro di Verratti verso nessuno, praticamente un comodo passaggio per Nestorovskiche solo davanti a Buffon l’ha fulminato al 57’. Non era finita qui, sempre Verratti si faceva soffiare il pallone 3’ dopo, permettendo sempre aNestorovski di innescare il contropiede risolto da Hasani. 2-1 per la Macedonia, si rivivevano i fantasmi “coreani” in panchina e tra i tifosi: solo per “disperazione” Ventura ha cambiato modulo, passando al 4-3-3, inserendo Parolo e il debuttante Sansone per Bernardeschi e Bonaventura. Lo “stellone italico” ci ha dato una mano, i macedoni hanno dato tutto nei primi 75' sfiorando il terzo goal del ko su colpo di testa di Mojsov deviato in angolo da Buffon, per poi pagare l'infortunio del loro miglior giocatore, Nestorovski uscito anzitempo.
Così l’inerzia della gara è cambiata inesorabilmente: la rete di Immobile, con un tiro di prima intenzione su cross tagliato di Candreva, ci ha dato la spinta per insistere nel cercare quella vittoria immeritata, nonostante il forcing finale. L’ennesimo goal annullato per fuorigioco discutibile a Parolo, è stato il prologo alla rete allo scadere di Immobile questa volta di testa sempre su assist di Candreva. Ventura ringrazia i suoi ex attaccanti del Torino, e si prende i 3 punti per agganciare la Spagna al primo posto del girone.