Il ritorno di Silvio berlusconi. Non soltanto nella coreografia, nelle interviste, nei commenti, ma soprattutto sul campo. E' sulle scelte di campo che il presidente del Milan ha le sue idee e non perde occasione, dal 1986 e non da oggi, di renderle note. Venerdì al momento della conferenza stampa pre Empoli-Milan, ci sarà il "battesimo" del fuoco per Vincenzo Montella per la prima volta alle prese con le domande sulla risposta a "quello che ha detto il Presidente...". In realtà il risvolto è un altro, o quanto meno anche un altro...

Il Milan e il Trequartista: come se Mihajlovic non avesse detto nulla...

L'ultima volta che nei temi Milan si è fatto cenno all'argomento del trequartista, storico cavallo di battaglia della dirigenza rossonera al pari delle due punte e della difesa a quattro, è stato una decina di giorni fa. Quando Sinisa mihajlovic, allenatore rossonero dal Luglio 2015 all'Aprile 2016, ha detto la sua su questo aspetto: “Il Milan all'inizio della mia guida tecnica ha perso tempo e partite. Mi riferisco alle prime 7-8 partite perché abbiamo cercato di giocare con il 4-3-1-2, come voleva il presidente Berlusconi, anche se si capiva che non era il modulo adatto. Dopo la partita con il Napoli ho detto basta, vado di testa mia: se mi manda via, muoio con le mie idee.

Tanto è vero che i risultati hanno cominciato a venire". Parole rimbalzate di tv in tv, di giornale in giornale, di sito in sito. Eppure Silvio Berlusconi, nella notte successiva al derby pareggiato 2-2 dal Milan contro l'Inter, le ha letteralmente bypassate, come non fossero state mai pronunciate. Sono sempre io, penso le cose di sempre, sono sempre qui e riparto da quello che penso io.

Non da quello che pensa Mihajlovic: questo il senso che traspare dalle dichiarazioni del presidente rossonero.

Il trequartista che non c'è

In linea di principio, come valore assoluto, il convincimento tattico del presidente Berlusconi ci sta e non è certo un problema in sè. Il fatto è che il trequartista nella rosa del Milan non c'era l'anno scorso e non c'è quest'anno.

Un anno fa aveva iniziato Honda in quel ruolo ma si è arrivati al punto descritto da Mihajlovic. Poi c'era Bonaventura che non si sente a suo agio in quella posizione e anche Balotelli ma sappiamo tutti com'è andata a finire. Quest'anno il modulo del trequartista e le due punte è stato sperimentato da Montella nella famosa partita con il Sassuolo dello scorso 2 Ottobre, nel primo tempo, con Suso trequartista e Bacca-Luiz Adriano punte. Ma i risultati non sono stati esaltanti e all'ingresso in campo di Niang il Milan aveva cambiato passo.